9 febbraio 2016

Come sopravvivere nel 2016

Siccome una parte dei progetti che sto organizzando (per poter vivere senza dover per forza lavorare come dipendente dentro un ufficio full-time 5 giorni alla settimana) prevedono una serie di articoli specifici qui sul mio blog personale, direi che vale la pena spiegare un poco quello che ho in mente, così se pubblico dei post che sembrano quasi sensati, poi i lettori abituali non pensano che sono stato hackato da un gruppo di contestatori.

La prima cosa da raccontare è che al momento la mia idea generale sul come vivere facendo quello che mi piace fare è quella di organizzare una serie di attività per me interessanti che prese singolarmente non portano sicuramente abbastanza soldi per sopravvivere, ma messe tutte insieme possono raccogliere quello che mi serve per soddisfare le mie spese mensili. Il suddividere i guadagni tra diversi progetti permette anche di non doversi affidare troppo a una singola fonte di introiti, in modo che se una delle attività non dovesse funzionare oppure smettesse di funzionare in futuro, non ci si ritrova di colpo senza alcun guadagno, ma solamente con qualcosa in meno. 


Uno degli obiettivi principali sarà il creare quello che gli inglesi chiamano “passive income”, non tanto per la parte di guadagni tramite interessi o investimenti economici, ma piuttosto per tutte quelle attività online che permettono di organizzare dei sistemi di affiliazione o ricavi tramite pubblicità che vanno a cumularsi autonomamente una volta che il “contenuto” è stato creato. Un esempio pratico può essere una serie di video su Youtube da cui si ricevono piccole somme tramite gli annunci pubblicitari inseriti, oppure un articolo dedicato ai consigli su come scegliere uno skateboard, linkando i negozi online su cui comprarlo attraverso link di affiliazione. Il video o l’articolo si creano una volta sola, ma continuano a portare ricavi con il passare dei mesi e tu nel frattempo puoi fare altro che hai voglia di fare. Naturalmente video e articoli devono essere di qualità, ottimizzati per la ricerca e realmente utili, altrimenti non se li caga nessuno.

Di base va detto che da quando ho iniziato a lavorare seriamente nel 2008, ho sempre risparmiato con piacere, consumando di media circa la metà del mio stipendio mensile. Questo senza dover rinunciare a nulla di particolare e facendo quello che avevo voglia di fare: il che sta a significare che per come vivo e per le mie abitudini di consumo, è possibile ridurre ulteriormente le spese mensili durante un periodo senza uno stipendio fisso e ho a disposizione un po’ di risparmi da cui attingere finchè non ho altro. 


Il non dover lavorare full-time permette anche di risparmiare su una serie di attività che prima non avevo tempo di fare personalmente e per cui dovevo pagare qualcun altro per farle. Ad esempio per tagliare le piante in giardino o dipingere i muri di casa. Il maggior tempo libero permette anche di fare più attività fisica e quindi evitare di andare dall’osteopata per il mal di schiena. C’è più tempo per confrontare i prezzi delle cose e andare a prenderle dove costano meno. Posso girare a piedi e usare meno l’auto (consumando meno benzina) perchè tanto non ho fretta. Si può investire del tempo per organizzare sistemi per risparmiare ancora di più, ad esempio isolando meglio le finestre di casa e usando meno elettricità perchè posso andare a letto presto e fare le cose di giorno quando c’è luce. E così via.

In ogni caso, mi sono dato un anno di tempo per capire se questo sistema possa funzionare, se ci sia davvero un mio modo di vivere senza dover per forza andare tutti i giorni a lavorare per qualcun altro, dovendo seguire i suoi orari e schemi predefiniti. Per potermi alzare al mattino quando ho voglia e decidere se fare una delle attività interessanti che mi portano qualche guadagno, oppure se farmi un giro nei boschi perchè c’è bel tempo, oppure piantare qualcosa nell’orto dietro casa, oppure se starmene tutto il giorno sul divano a giocare a Jet Set Radio finchè non torna la Persona che Fotografa con le Parole per farci una bella cena e serata insieme. Se tra un anno vedo che tutto questo sistema non funziona e non riesco a sopravvivere così, allora mi rassegnerò e cercherò un nuovo lavoro tradizionale, magari part-time.


Per le attività che influenzeranno maggiormente questo blog, ci sarà probabilmente un ampliamento degli articoli con affiliati Amazon e simili. Non ho mai sfruttato troppo gli affiliati sul mio blog personale, ma siccome ci sono comunque una serie di cose che compro io stesso e che solitamente le compro dopo giorni di ricerche per capire quale prendere, al costo minore con la maggiore qualità, direi che ho già in mente una serie di approfondimenti che possono essere utili a chi sta cercando le stesse cose e che possano allo stesso tempo portare qualche percentuale interessante. Sicuramente la piattaforma di Blogger non è adatta allo scopo, ma su altri siti su cui ho organizzato sistemi simili riesco già a raccogliere delle cifre mensili decenti e sono curioso di testare come possa andare qui.

Per il resto continuerò la mia attività di consulenza web saltuaria come freelance su progetti che mi sembrano interessanti, vedrò di organizzare meglio le attività del sito inglese supportato tramite Patreon, inizierò un nuovo progetto su Youtube supportato in parte da una nuova campagna Patreon (questa volta per l’italia), svilupperò con la collaborazione di alcuni amici un nuovo sito incentrato sugli affiliati per il mercato inglese, venderò tutti gli oggetti inutili dei nonni ammassati da anni in garage, proverò a scrivere qualche breve saggio da vendere su Amazon in print-on-demand, andrò a far drogare la gente con i miei cookies cocco-cioccolato-arachidi e se avanza del tempo mi metto pure a fare qualche gioco indie da mettere su Steam a pochi euro. E poi mi rimetto ad andare in skate, ma quello non credo porti soldi, al massimo qualche frattura.

7 commenti:

  1. Ottimo!
    Invidio molto la tua organizzazione e pianificazione.

    Sarebbe bello vedere anche gli altri tuoi progetti :)

    Ps.
    Non sottovalutare anche il "potere" della vendita sugli info prodotti

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  2. Un anno sperimentale insomma! xD

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  3. COme sei organizzato! Dovresti scrivere anche una guida per la gestione pratica del tempo.

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  4. @Anonimo: siccome per natura sono caotico e disorganizzato, l'unica strada che ho trovato per sopravvivere è stata quella di farmi liste e piani da seguire il più possibile, a volte ci riesco anche! Ora bisogna solo vedere se questi funzionano.. terrò qualche aggiornamento sul blog per i vari progetti :P

    @Nyu: sperimentazione che aspettava di essere messa in pratica da diversi anni! è il momento giusto per provare :)

    @Clyo: mi sa che avevo già scritto una mini guida per la gestione del tempo in questo post, anche se probabilmente ora la potrei aggiornare con gli ultimi ritrovati in fatto di tecnologia organizzativa!

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  5. Aggiorna! Anzi scrivine un altro! Intanto ora cerco le tue ricette per i biscotti

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  6. Si può fare si può fare..il lavoro "tradizionale" costringe le persone ad entrare in una serie di meccanismi e dipendenze (sociali e non) tremendamente costosi, che a loro volta costringono a lavorare di più..un cane che si morde la coda insomma. Sai quale pare sia la combo magica? Minimalismo e ambientalismo..possedere poco e vivere secondo natura costa meno (e fa anche bene). Posso confermarlo anche io.
    Torno a leggere questo blog dopo circa 5 anni ma mi sembra ieri che mi hai traumatizzata mettendomi la curiosità di andare ad ascoltare qualcosa degli Uochi Toki..non ero preparata haha ^^

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  7. Dai che anche gli Uochi Toki predicano minimalismo e ambientalismo, dovreste andare d'accordo! La spesa maggiore è sempre quella della casa, ma se si ha la fortuna di poter stare in una casa propria senza affitto, un gran pezzo lo si è già fatto.

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