15 maggio 2013

Uochi Toki - Macchina da Guerra (Testi & Vinile)


A un anno circa dall’uscita di Idioti, ecco che gli Uochi Toki pubblicano autonomamente Macchina da Guerra, il nuovo album che è disponibile solo in vinile (grazie agli amici della Corpoc), solo 300 copie, solo ai concerti. Per chi si lamenta che non ha senso fare un album solo in vinile e disponibile solo ai concerti: non vi preoccupate, come successo con l'EP Distopi, probabilmente Napo e Rico metteranno (forse) a disposizione gli mp3 in download su mediafire / dropbox o simili direttamente dal loro sito ufficiale gestito da un robot (www.fiscerprais.com/uochi), magari quando saranno stati venduti tutti i vinile, chissà?

Qualcuno si lamenta che Macchina da Guerra sia solo in vinile e non disponibile da comprare online, ma quanti di questi hanno mai comprato un CD degli Uochi Toki? E in ogni caso, anche se siete dei collezionisti o se siete dei fan o se avete il feticismo dell'oggetto (un po' giustificato dal bellissimo artwork di Lapis Niger AKA Napo), potete sempre benissimo andare a un loro concerto e scambiare 15 euro con questo disco, oppure se non riuscite proprio ad andare a un concerto, fatevelo comprare da qualcuno che ci va, o cercatelo poi su eBay. Ma se volete supportare gli Uochi Toki, non vi serve possedere materialmente Macchina da Guerra, mandategli 15 euro in donazione su Paypal o speditegli una scatola di biscotti fatti in casa.

Cosa scrivo quindi in questo post? Volete una recensione di questo disco? Non sono capace e in ogni caso, se non potete ascoltare i due lati del vinile di Macchina da Guerra e farvi da soli un opinione su quello che state ascoltando, io potrei scrivere tante cose più o meno favorevoli, ma come al solito, inutile per voi, perchè potremmo non avere gli stessi gusti. Così a random, magari posso dire che in questo album Napo si sia messo a raccontare la sua opinione sulle proteste sociali e politiche, sui ruoli dei medici e dei poliziotti, sui rapporti di amicizia e con gli ascoltatori, sulla violenza e su altri Dei. Intanto Rico diventa sempre più meravigliosamente noise pesante, ma no dai, lo è sempre stato!


Quindi niente, se volete ascoltare Macchina da Guerra degli Uochi Toki, andate a un loro concerto e comprate il vinile, poi lo ascoltate sul vostro giradischi oppure chiedete a qualche amico che ha un giradischi, poi al massimo ve lo registrare su PC in mp3 oppure su una cassetta a nastro e lo ascoltate con il mangianastri e magari copiate anche le cassettine pirata per i vostri amici! Se non avete fretta, aspettate che lo mettino in download o magari lo troverete anche in streaming su Youtube o Soundcloud. Mi raccomando, pulite bene le casse del vostro laptop.

Comunque, detto questo, come già successo con Idioti, Distopi e il singolo Il Sospiro della Specie, ecco che con pazienza e amore vi riscrivo qui sotto tutti i testi di Macchina da Guerra, perchè su Post-Tamago sembra che ormai non abbiano più la dedizione per scrivere i testi degli Uochi Toki. Al momento che io sappia non esistono nomi delle 7 tracce che compongono il vinile su 2 lati, se in futuro salteranno fuori dei titoli, li aggiungo :P

A random, anche qualche citazione che ho colto nei testi, se carpite altre informazioni interessanti che mi sono perso o se capite meglio le parole che non ho inteso (quelle con ???), lascetemi pure un messaggio qui sotto!

Uochi Toki - Macchina da Guerra - Testi Lato 1:

Ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ascoltatore, ASCOLTATORE, ASCOLTATORE, ASCOLTATORE, ASCOLTATORE! Per strada ti riconosco ti, sfido ti, chiedendo io a te un autografo! Ascoltatore se, io trovassi l'estasi di una pace astratta interna, se io smettessi di rallentare la mia crescita, e mi ti dessi (nitidessi?) luminoso, ermetico, proiettato al di sopra del giudizio, e lo scrivessi, ad esempio in questi pezzi, saresti capace di preferirmi problematico, in difficoltà, preferiresti che io soffrissi per saziare la tua fame di sangue e originalità!? Ascoltatore, tu fai scempio del pensiero, in quei commenti che sono le scorie delle tue opinioni, a loro volta, scorie della tua personalità che a sua volta è scoria del tuo nucleo, che a sua volta è scoria del tutto! Sai solo guardare gente che pensa al tuo posto, tu non cerchi soluzioni, CERCHI CRISTO! CERCHI IL CIRCO! NOI NON SAREMO MAI AMICI!

Piegare la violenza! Farla diventare serva e strumento della tua ideologia, è un azione da stupidi, da sprovveduti e da schiappe! La violenza è immensa, le idee lei le divora, i valori li travolge, li spezza! A te che parli di onore, vendetta e sicurezza! La Dea suprema strappa l'epidermide e getta nel lago acido, dove nuota solo il platipo, non conosce beneplacito per chi crede di aver stretto con lei quell'accordo tacito, nessuno si vendica equamente rispetto al torto che ha subito, non esistono le guerre lampo, non esiste un gesto violento inerte, che sta fermo e non ritorna sottoforma di disastro! E dico questo a voi, che vi fregiate di simboli che qualcuno ha trasmodato, a voi che nell'aggregazione celebrate il branco, quindi DEBOLEZZA! Piangendo con riservatezza sulle porte del giustificazionismo storicizzato! Sono io che vi dimostro come muore un italiano, con il fuoco negli occhi, uno solo contro voi, che siete 5 o 20, con la Dea Violenza che mi sussurra nelle orecchi: "anche se muori, sterminali, non sono degni del mio nome, sono nemici della Morte" - STAI ZITTA! MI DISTRAI! Devo rimanere concentrato, altrimenti oltre a morire divento come loro, quella che voglio uccidere sei tu, e per farlo, mi tocca farmi massacrare dai trafugatori di antichi simboli Indù! I discendenti dei coercitori, che credono di aver trovato il clou in Fight Club, nell'Hagakure, o nell'Arte della Guerra di Sun Tzu! Non capisci, devo soccombere in battaglia contro questi, che non sanno leggere Il Signore Degli Anelli, e se vinco mi suicido, per non assomigliargli, per spezzare la catena di violenza che continuerebbe a inanellarsi nei miei gesti! In tutto questo, la razza e la nazione, sono concetti inesistenti, che si mischiano nei sangui uguali dei violenti! Tu! Tu, muori con me, mia Dea! Tu, muori con me, mia Dea!

Dal momento in cui mi fu spiegato ho trasmesso che, colui che porta la divisa è un umano come gli altri, dal momento in cui durante i più tesi dei controlli che ci fecero, avevamo sguardi catturati da dettagli, gag che non si possono riportare, più che dalle iniquità in cui si naviga o si cade, quando il mestiere è il poliziotto o il poliziotto militare, dal momento che, c'è una forte barriera sociale scientemente costruita, o casualmente, chi lo sa, che impedisce a una persona che, non sia il barbiere, il farmacista, il prete o un tassista veterano, di aver dialoghi con i poliziotti, che non siano "Documenti" - "Ecco prego" - "Che lavoro fa?" - "Nessuno" - "Dove stava andando?" - "A comprarmi la focaccia", dal momento che ritengo inattendibili i servizi dei telegiornali, come gli articoli, i documenti video in internet, i documentari che ti svelano le foto che dimostrano i risultati dei processi, dal momento che, l'unico documento che io accetto, è una persona che racconta a me direttamente le esperienze sue o di altri, rispondendo alle domande ed in cambio si lascia raccontare, dai momenti qui elencati, chissà cosa mi spaventa, nel vederti Poliziotto, e l'ho capito! I fraintendimenti, i quiproquò, le incomprensioni e titubanze, che per me sono normali, difficilmente portano a conseguenze legali, mentre tu, Poliziotto, mi dai il timore che davanti a una pluralità di vie o di significati che ti offro, tu possa rasoiarle, preferendo le ipotesi più semplici che avevi già deciso di impressione, il punto nodale è che voi poliziotti non vi sappotete mischiare, il mio affronto costruttivo, che sarebbe costringervi a pranzo, cena e colazione, in un dialogo continuo con me, vorrei frequentarvi al di fuori delle ore di servizio, vorrei essere la vostra socialità, e regalarvi la plurivalenza che vi è proibita, dal vostro sguardo sulla società! Sarebbe più insidioso questo, rispetto a qualsiasi gesto di disprezzo, il mio senso del grottesco mi permetterebbe di vivere e mangiare al desco (desto?), con 4 o 5 poliziotti da sommossa, fra i peggiori nel facinoro, preparargli pranzi, cene e colazioni, discutere con loro di questioni, a contatto tutto l'anno, finchè non estrapolo il loro lato umano, perchè io sono in grado! Caro coetaneo, ti sembrerà ambiguo, strano, ma la mia realtà dei fatti implica che, se per caso oggi divento amico di un palestinese, domani sarò amico di un israeliano, per questo so che per distruggere un poliziotto, bisogna infrangere un confine immaginario, lavorando caso per caso, e che qualsiasi atto combattivo non fa che rafforzare le barriere tra lui e il suo nucleo umano, la mia visione del conflitto è fatta di litigi sul diritto in privato, con il poliziotto di fronte a un piatto, di un alimento più che adatto, con un distacco più che totale dalla questura o dal tribunale, solo noi che parliamo ma, per adesso, siamo solo io e i miei amici in una macchina, che approfittiamo dei posti di blocco e quasi speriamo di essere fermati, per carpire quei dettagli che fanno breccia nelle divise e negli slogan inutili sui poliziotti bastarti! Bisogna studiare le persone, non scrivere ACAB in giro!
Note varie e citazioni sul Lato 1:

Platipo: ovvero come scrive Wikipedia, l'ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus, Shaw 1799), detto anche platipo (platypus in inglese, mallamong, boondaburra o tambreet dai nativi australiani), è un piccolo mammifero semi-acquatico endemico della parte orientale dell'Australia.


Vi dimostro come muore un italiano: come suggerito da Anonimo, dovrebbe riferirsi all'ultima frase di Fabrizio Quattrocchi.

Trafugatori di antichi simboli Indù: Anonimo ci fa notare che i simboli in questione sono le svastiche, quindi supponiamo che Napo parli di nazi, fasci, vari ed eventuali.


Hagakure: sempre da Wikipedia, Hagakure significa letteralmente "nascosto dalle foglie" e indica un opera letteraria che trasmette l'antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi dai quali emerge lo spirito del Bushidō (la Via del guerriero) con la differenza di rivolgersi al Samurai solitario (rōnin) che può venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontà, senza un Signore da servire.


ACAB: sempre da Wikipedia, acronimo di All Cops Are Bastards (in italiano: gli sbirri sono tutti bastardi), è un'espressione emersa negli anni ottanta, quando diede il titolo a un brano del gruppo inglese The 4-Skins.


Rasoiarle : come suggerito da DeLo, in questo caso il rasoiare ci ricorda il "Rasoio di Occam", ovvero come leggiamo su Wikipedia, un principio ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno, che nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno, quando quelle iniziali siano sufficienti.

Uno solo contro voi, che siete 5 o 20: come suggerito da Anonimo, qui Napo sta forse citando una canzone dei 99 Posse, ovvero "Rigurgito antifascista", in particolare la frase "20 a 1 é la tua forza, fascio infame ecc ecc

Fight Club, il Signore degli Anelli e L'arte della Guerra non sto neanche a spiegarli perchè sono facili :P

Uochi Toki - Macchina da Guerra - Testi Lato 2:

Ormai niente riesco a condividere con te che manifesti e fai discorsi discordanti con la statua della giustizia! Te lo scordasti? E' stato un gioco di rimandi, con te! Quando ancora c'era spazio a diramarsi, tu dimostravi, io ero impegnato negli scavi, hai fatto strada districandoti tra telecamere e lacrimogeni, fino ad arrivare a perderti e scrivere sui muri, dei romanzi in 4 parole, che ci fanno ridere di gag vere, o più spesso disperare dentro , x la tua accettazione inconsapevole dei meccanismi di causa-effetto! E' la rabbia che ha, mangiato il gioco nelle tue mani, un tempo almeno ardevi e ridevi, adesso i tuoi tizzoni negli occhi sono estremi carbonizzati freddi, che macchiano le superfici di scudi e manganelli, è un bagno di cenere, niente sangue, ormai più niente che riguardi le battaglie ed i conflitti, questa guerra ti ha privato della vita e dell'acume, non gridare al tuo nemico il vergognarsi dei suoi atti, perchè la vergogna più ancestrale delle rune è una delle cause scatenanti! Dammi retta, impara ad abitare sulle dune, non riappropriarti degli spazi se non esiste proprietà, lascia pure che i palazzi di trasformino in discarica! Nei rifiuti c'è un tesoro, perchè trascendono il lavoro, prima che tu muoia, cerca un rifugio ed aspetta, e mentre attendi prova a fare in modo che l'umorismo ti riaccenda! Non la comicità! Non l'ironia! Dico quella sfumatura di cui hai perso la visione! Il nemico si sconfigge mentre ridi, prima che lui ti ridimensioni nella sua ridimensione! Brucia la tua casa! Brucia la tua macchina! Fargli trovare solo i resti! I gesti non violenti, devono essere terrificanti, i più ingiustificabili, senza nessuna spiegazione! Basta assemblee! Basta aggregazione! La rabbia che rivolgi ai tuoi nemici, ritorna e si ritrova in ogni tuo rapporto sociale, come in quel film in bianco e nero che ti piace spesso citare! Una rabbia che non consente di mettere in pratica l'eversione come un gioco, permette che tutto si spanda a macchia d'odio, ti lascia solo sull'istmo del pacifismo spicciolo e biblico del "porgi l'altra guancia", ma tra questo e il precipizio del conflitto controllato, in cui sei condotto e da cui vieni sedotto, preferisco una miseria, l'austera povertà in case di lamiera! Sempre più intoccabile, sempre più distante dal bisogno, io non scelgo, io invento! Trovo attorno spazi di silenzio, che lo stato non mi dà, che la città non si riprende, io non riesco a spiegarmi per niente, e a questo punto si rimette tutto alle intelligenze di persone prese singolarmente! La rivolta delle piccole solette da scarpe, contro gli uomini dotati di cappotti, e in mezzo i cani magici gialli, che portano le teste in altri mondi, rendendo gli immaginari pronti, di spiriti attenti e colmi di gelato da elargire, ai rosmarini secchi che forse necessitano secchi di gelato da mangiare, fammi essere il tuo gelato interiore, il tuo gelato interiore, il gelato è la mia volontà, e sta sparsa, in ogni maxima gelateria di alta qualità, ho la volontà dell'universo dentro una coppetta, dentro un semplice conetto, e tu cos'hai? Le bandiere? Le bandiere non si mangiano!
Signore, lei dovrebbe perlomeno conoscermi bene, con un fare interessato e accettare di essere pagato quando io sono in salute, non quando sono malato o menomato! E ci guadagnerebbe! Lei conosce i nomi delle malattie, ma sono io a patirle, a incubarle, a svilupparle, la conoscenza è divisa in parti uguali, anche se lei ha una laurea e io no! Anche se lei ha un'esperienza documentata e io no! La sua esperienza sono io, esperisca! Non sono qui per la ricetta, ma per condividere, poco mi interessa, che questo è il suo mestiere e che lei ci debba vivere, se non accetta la mia sfida a stretta di mano, posso tornare al metodo di prima, che è più lento, ma funziona! Mi curo da solo! Ci vediamo quando io  o qualcun altro  avremo patologie troppo veloci perchè si possano curare con il pensiero, e le assicuro che non mancherò di importunarla facendo più delle domande a me concesse.
Dopo aver sentito cose su di te, in un sacco di frangenti, tra le definizioni scolastiche, i complottisti, internettisti informati, informatici ed esperti, ora che sono al tuo cospetto, posso dire che sei come ti ho sempre immaginato, giusto un po' più sfaccettato e intelligente, mi stai quasi simpatico, ma comunque non in sintonia con questo flusso multistrato e multitempo che, sezioni, ricolleghi ed usi a tuo piacimento, non sapendo o dimenticandoti che chi usa viene usato e che la crescita del tuo potere .è determinata dall'espandersi di ciò che confini non possiede, non dall'assoggettazione di prede o dalle imprese impressionanti impresse nelle tue pagine segrete! Andiamo insieme a vedere come crescono le piante, tanto io sono così insignificante che di male non posso fartene, che di male non posso fartene...
Sono miei i difetti che ti imputo, sono mie quelle lacune che ti si arenano sullo scorrere del tempo, sono io che guardo e ti modifico, e tu rispondi e mi modifichi e forse non ti pare giusto, vorresti ognuno a casa propria, ognuno con la propria identità, ognuno che si annoda con coscienza alle strade indicategli dall'alto, al riparo dall'incomunicabilità, vorresti accettare l'altro ma, standogli distante, io non accetto gli altri ma stando loro dentro, la mia è una forma di auto-etero perfezionamento, che si basa sul principio che il difetto aggiunge, non detrae, che lo scontro un po' rilascia un po' contrae, generando, movimento, l'amicizia, amico mio, è antistatica, il contrario di niente è qualcosa, perchè il tutto non ha contrari e li comprende tutti, è la risposta alla domanda: quale guerra non finisce in cui nessuno si ferisce? Il, fondo di, inimicizia necessario, acciocché noi siamo amici, il, fondo di, amicizia che riporta il mio nemico sempre presso me.

Note varie e citazioni sul Lato 2:

Fai discorsi discordanti con la statua della giustizia: come segnalato da Valerio Rubino, qui Napo potrebbe riferirsi alla graphic novel di Alan Moore "V per Vendetta" (e relativo film), in cui il protagonista discorre con la statua della giustizia (appunto) situata sopra l'Old Bailey.


La maschera di V, oltre ad essere usata spesso dal gruppo Anonymous, viene anche usata durante cortei di protesta per coprire la faccia di chi vi partecipa (così è più cool delle normali sciarpe e passamontagna).

La vergogna più ancestrale delle rune: come suggerito da Anonimo, qui Napo potrebbe riferirsi a Loki, definito anche come la "Vergogna degli Asi", vergogna degli Dei.

Quel film in bianco e nero che ti piace spesso citare: il film a cui si riferisce Napo dovrebbe essere La Haine (L'Odio) di Mathieu Kassovitz, grazie a M.I. per il suggerimento!


Cani magici gialli: dovrebbe riferirsi a Jake, il cane di Adventure Time



Per ogni domanda, suggerimento, citazione che non ho colto, lasciatemi pure un messaggio nei commenti qui sotto!

Al momento trovate facilmente tutte le canzoni di Macchina da Guerra da ascoltare al pomeriggio su Youtube (non le ho caricate io su YT, quindi se non funzionano più non ci posso fare nulla), oltre a un pezzetto random registrato da qualcuno a uno degli ultimi concerti:




Se poi siete dei feticisti dei rapporti tra Uochi Toki e Macchine, ecco un video in cui Rico tenta di vendere la sua auto a Napo. Have fun.

Supporto Morale

Se apprezzi quello che scrivo e devi già fare un ordine da Amazon, entraci da questi banner e link prima di comprare; per te non costa nulla in più, a me arriva una percentuale :)




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...