11 gennaio 2013

Uochi Toki - Il Sospiro della Specie (testo)


Ho già scritto più volte che non amo molto la musica cantata in italiano, a parte le eccezionali eccezioni. Tra queste eccezioni, ci sono, davvero?, gli Uochi Toki, da cui con sorpresa scopro che hanno collaborato a una raccolta di canzoni in onore dei Laghetto, band bolognese di cui non conosco praticamente nulla. Ma questo comunque non è il luogo se volete informazioni sui Laghetto, qui invece trovate il testo di "Il sospiro della specie" degli Uochi Toki, titolo che è preso da una canzone omonima del Laghetto appunto.

Perchè continuo a postare i testi degli Uochi Toki? Perchè su Post Tamago sembra che dopo "Cuore Amore Errore Disintegrazione", si siano dimenticati dei testi di Idioti e Distopi. E queste parole messe assieme da Napo, mi piacciono un mondo. Ecco allora, qui sotto c'è il testo di "Il sospiro della specie", buona lettura e ascolto (la base di Rico è tra le sue migliori, imho). 




Potete scaricare gratuitamente tutto l'album-tributo, compresa la canzone degli Uochi Toki, facendo un "like" alla pagina su Impatto Sonoro.
Avere figli, avere figli, avere figli, avere figli, avere figli, avere figli, avere figli, avere figli!
I miei figli non sentiranno il sospiro della specie, i miei figli saranno anti-specisti, si penseranno alla stregua di un batterio o di una cisti (?), o come i quadri dei puntinisti, senza confini!
I miei figli non risentiranno delle aspettative paterne, diventeranno dei drogati, dei dottori, extracomunitari, parcheggieranno le automobili autodeterminandosi, scoprendosi un giorno camorristi, ma comunque in linea perfetta con ciò che io gli dissi.
I miei figli non passeranno pomeriggi di fronte a programmi televisivi, non avranno neanche la TV, potranno tuttavia avere i videogiochi. I miei figli non giocheranno a Pro Evolution Soccer, perchè quello non è un gioco, è un commutatore che trasforma un qualsiasi momento in una domenica pomeriggio. Se vorranno il calcio, dovranno andare al campetto e tornare sbucciati e sporchi di fango, senza maglie delle squadre!
I miei figli andranno alla statale, gli dirò di sopravvivere, non di studiare! Li porterò a pescare per ogni nota grave sul registro di classe!
I miei figli saranno messi al mondo con incoscienza, saranno loro a prendersi gioco di sorte e sofferenza, non viceversa.
I miei figli saranno rumorosi o silenziosi a piacere, e quasi quasi li crescerò vegani, così risparmio i soldi con cui si compreranno di nascosto le brioches e gli spiedini!
I miei figli avranno corde e bastoni, scarponi, Lego e giochi asessuati, non troveranno in casa alcol e sigarette, e non avranno punizioni quando saranno poco educati!
I miei figli non riceveranno soldi a titolo di premio o di presenza, non riceveranno schiaffi giustificati o meno, saranno indirizzati alla giustizia a senso, gli spiegherò che ai mendicanti si da il cibo, non i soldi.
I miei figli non li conosco ancora, ma sarà un piacere averli attorno. I miei figli mi faranno domande ed io risponderò, qualche volta con le storie, qualche volta no.
Ai miei figli manca solo una cosa, una madre che condivida questo modo aberrante di avere figli, che non scambi la preoccupazione con la cura, e l'avere figli con questa ormai logora idea di famiglia che ostruisce l'esprimersi dell'uomo!
Si si si si, dai, ci sono delle buone idee a quanto vedo, ottimo! Messa così ho davanti tutte le possibilità che voglio, dove il motore è la volontà di superare l'uomo, non di conservarlo.

7 gennaio 2013

Songs from the Second Floor: distacchi interpersonali sparpagliati nella grigia città


Songs from the Second Floor (titolo originale "Sånger från andra våninge") è un film svedese del 2000, scritto e diretto da Roy Andersson. Ho già parlato di questo regista con il post sul bellissimo Du Levande (You The Living) e anche in questo caso c'è una strana magia melanconica nelle sue immagini in movimento, colori sempre tendenti a un grigio che per qualche motivo mi danno l'impressione di un paese dell'Est Europa immobilizzato nel periodo della guerra fredda, ricco di simboli e metafore dell'intera società occidentale.

Da IMDB leggiamo che Songs from the Second Floor è una storia semplice e complessa sull'uomo e il suo bisogno di amore, la sua confusione, la sua vulnerabilità, le sue bugie, gli abbandoni e l'eterno desiderio di compagnia e conferme esterne. Possiamo anche aggiungere che il film è una bella allegoria dell'alienazione quotidiana, dei problemi dell'economia capitalista, della sopravvivenza personale nel mediocre mondo moderno, con tutte le sue straordinarie patologie ed eccezioni.


Ci sono impiegati sottomessi al sistema, uomini di potere alla ricerca continua di nuovi business, uomini di religione negli estremi della loro fede senza domande, mariti e mogli che non si conoscono, crisi economica, una città apatica e allo stesso tempo ostile, cori e canzoni che escono da allucinazioni metropolitane, incendi e polvere e fumo, maghi e dottori, ingorghi stradali e morti, la demenza della senilità e la demenza delle cariche arbitrarie, topi e spazzatura, corpi nudi e distaccati, fantasmi del passato e del futuro, borghesia e povertà. Insomma, tante cose da osservare per poi riflettere su dove immaginazione e realtà vadano a toccarsi.


Potete comprare il DVD di Songs from the Second Floor da Amazon UK, Amazon IT o Play a circa 9 euro. Eventualmente su Youtube al momento c'è anche tutto in streaming, sottotitolato in inglese. Buona visione!

Songs from the Second Floor Trailer:



Songs from the Second Floor Film completo in streaming:

Supporto Morale

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