30 dicembre 2013

Antichamber: enigmi complessi, illusioni ottiche e cubi di antimateria


Antichamber è un videogame sviluppato da Alexander Bruce e rilasciato a Gennaio 2013 per PC, un gioco che fin dalle prime immagini mi aveva interessato per i suoi colori lisergici e gli strani giochi di prospettiva. Questo è un gioco che per prima cosa distrugge il vostro senso dell'orientamento e la vostra percezione visiva, sfruttando a pieno le deformazioni dello spazio attraverso le illusioni ottiche.

Immaginatevi un po' di giocare all'interno di un quadro di Maurits Cornelis Escher, ma con molti più colori e allucinazioni percettive, in cui guardando una stanza da diverse angolazioni potreste vedere strade differenti, in cui lo spazio che avete appena superato muta al vostro passaggio, dove quello che osservate attraverso una finestra non è lo stesso piano visto dal lato opposto.


Antichamber è un intricato enigma che deteriora le menti più geniali, non solo con le sue illusioni spaziali, ma anche con una serie di puzzle da risolvere nelle maniere più contorte, dove niente è scontato e tutto viene lasciato all'interpretazione del giocatore, che si ritrova all'interno di questo labirinto sensoriale senza alcuna spiegazione o consiglio preciso, se non alcuni misteriosi cartelli dal significato astruso.

Antichamber è un gioco per chi ama inventarsi le soluzioni più assurde per risolvere problemi che non esistono, in cui solamente la vostra immaginazione e capacità riflessiva possono farvi procedere in stanze dove a prima vista non saprete neanche bene se c'è effettivamente da fare qualcosa oppure sono solamente una scelta estetica.



Antichamber è un gioco complesso ma non complicato, difficile ma non impossibile, che va assolutamente giocato senza una guida o soluzione, perchè se vi bloccate e vi spazientite facilmente davanti alla mancanza di informazioni lineari, allora non è il gioco che fa per voi.

Non esiste una storia da seguire, sarà quello che vedete, o che credete di vedere, a farvi procedere, per tentare di raggiungere stanze o porte nascoste dietro le illusioni ottiche e i cubi di materia manipolabile attraverso una strana "pistola". Quando capirete come raggiungere la prima "pistola", con questa potrete rimuovere e posizionare dei cubi blu per aiutarvi a proseguire nelle stanze creando scalini o attivando degli interruttori, che diventeranno sempre più articolati finchè non troverete le "pistole" successive, dalle caratteristiche sempre più stravaganti.




In Antichamber Alexander Bruce è riuscito a inserire una quantità impressionante di enigmi originali e intricati, che fanno invidia a qualsiasi altro gioco sviluppato da team molto più grandi e famosi. Enorme è la soddisfazione che si trova nel riuscire a risolvere queste illusioni sensoriali e giochi di spazi da riempire o svuotare, Antichamber ci ricorda che non è vero che non escono più giochi interessanti, complessi e originali, dovete solo andarli a cercare nell'infinito mondo degli indie games.

Potete comprare Antichamber per pochi euro aspettando qualche offerta su Steam o Humble Store. Buon divertimento!



24 dicembre 2013

Wrong (2012): alla ricerca surreale del cane onirico


Wrong è un film del 2012 scritto e diretto da Quentin Dupieux, registra che ho scoperto a caso durante uno dei nostri cineforum grazie a Rubber, altro film geniale che nasce come parodia dei film horror ambientati in una cittadina di un deserto americano, ma che finisce per essere un bellissimo omaggio al cinema nonsense.

Allo stesso modo Wrong entra violentemente a far parte della lista dei miei film preferiti di sempre, ovvero nella lista dei film più infinitivamente sensati, onirici e surreali che ho io abbia visto fino a oggi. Wrong va visto con tutta la meraviglia di una allucinazione, in cui ci troveremo a seguire la scomparsa di un cane e i tentativi del suo padrone di ritrovarlo, tra dialoghi assurdi con personaggi strani, palme che si trasformano, capacità telepatiche con gli animali, uffici piovosi, negazioni sulle corse, associazioni filantropiche segrete, parti sulla spiaggia, forse morti, sogni premonitori, detective con la passione per le feci, fatture non pagate e giardinieri francesi. Posso dire altro? No, altrimenti vi rovinerei tutta la meraviglia di Wrong.


Aggiungo invece altre informazioni random parallele, ad esempio che Quentin Dupieux è stato anche conosciuto da chi ha vissuto a fine anni '90 con lo pseudonimo di Mr. Oizo, nome che usa nella sua carriera musicale in cui viene simboleggiato da un pupazzetto giallo che sicuramente molti di voi ricorderanno, se siete abbastanza vecchi.


Come già successo con Schizopolis, Wrong potrebbe benissimo essere una "commedia" diretta da David Lynch, per l'aurea onirica che abbraccia tutto il film senza prendersi mai troppo sul serio, un leggero viaggio nel piano immaginario che potrebbe benissimo accadere durante il sonno a qualsiasi possessore di un cane. E a me neanche piacciono i cani! Buona visione, bau.

10 dicembre 2013

[Tiramisù] con Biscotti Secchi = Ricetta Orgasmica


Il dolce italiano più orgasmico di sempre, il Tiramisù, invidiato in tutto il mondo, è sicuramente il mio dolce preferito, una roba che ne mangerei 2 KG da solo per una merenda. Da bambino mia nonna lo faceva spesso, almeno una volta al mese, ma lei ci metteva i pavesini al posto dei tradizionali savoiardi. Non era male, ma quando ho iniziato a farlo da solo o con amici ho sempre preferito usare i savoiardi, però col passare degli anni mi erano giunti alle orecchie alcuni rumors sui Tiramisù fatti con i Biscotti Secchi (tipo Oro Saiwa) e quando ho finalmente provato a farlo così, ho capito che per tutta la vita ero stato ingannato:

il Tiramisù più buono si fa con i biscotti secchi

Gusti personali a parte, invito bambini e adulti a provare almeno 1 volta nella vita il Tiramisù senza i savoiardi, perchè la vostra percezione sensoriale potrebbe cambiare per sempre. Come si fa il tiramisù con i biscotti secchi? Naturalmente come ogni altro tiramisù, però ci mettete i biscotti secchi, magari non gli Oro Saiwa che costano come l'oro (appunto) ma andate nel discount più vicino a casa a prendere una convezione di biscotti secchi da thè, quelli a buon mercato, che sono perfetti.

Se siete tecnologici, ormai anche su Amazon su possono comprare i biscotti a un prezzo decente, e ve li fate spedire comodamente a casa (per ora non vendono ancora le uova però).


Ingredienti per 4 persone:

  • 90 g zucchero
  • 4 rossi d'uovo
  • 2 bianchi d'uovo montati a neve
  • 500 g di Mascarpone
  • 500 g (o più) di Biscotti Secchi
  • Una moka di Caffè da 3 o 4 persone
  • Cacao in polvere
  • Un pizzico di sale o 2 gocce di limone

Ricetta:


1) Preparare una moka di caffè (quelle grandi da 4 persone), poi versare il caffè in una bacinella e annacquarlo un poco con dell'acqua fredda, per raffreddarlo e renderlo meno "forte" di sapore. Se invece preferite il sapore forte del caffè, lasciatelo pure solo a raffreddare, ma dovrete comunque avere abbastanza caffè per inzuppare tutti i biscotti secchi.

2) Montare il rosso delle 4 uova con i 90 gr di zucchero fino ad ottenere una crema spumosa (mi raccomando usate una frusta elettrica, se non l'avete ci sono a poche decine di euro su Amazon). Aggiungere lentamente i 500 g di mascarpone alle uova e mischiare con calma con un cucchiaio finché non è ben amalgamato il tutto.

3) Montare a neve fermissima i bianchi delle 2 uova (con qualche goccia di limone o un pizzico di sale, aiutano a renderli più compatti e non impazzire). Se i bianchi impazziscono e diventano troppo liquidi, piuttosto NON aggiungeteli, buttateli via. Non è essenziale usare i bianche, ho fatto più volte il tiramisù anche senza e fa godere uguale.

4) Unire i bianchi montati a neve (belli sodi) alla crema al mascarpone e uova, mischiare piano piano con un cucchiaio (no fruste!) con movimenti dall'alto verso il basso.


5) Preparate una teglia adatta a contenere il vostro tiramisù, prendete i biscotti secchi e pucciateli nel caffè per ammorbidirli, ma non troppo altrimenti si spappolano. Devono essere bagnati, abbastanza ma non troppo! Fate sul fondo 2 strati di biscotti secchi inzuppati nel caffè.

6) Versate circa metà della vostra crema di mascarpone sulla base di biscotti secchi, coprendo bene tutto. Poi spolverate sopra un po' di cacao in polvere, per far diventare tutto marrone.

7) Coprite la crema e il cacao in polvere con altri 2 strati di biscotti secchi inzuppati nel caffè. Se avete una teglia alta e più stretta, potete anche fare 3 o più strati, tenete sempre conto di quanta crema avete a disposizione.

8) Versate la parte rimanente di crema di mascarpone e poi spolverate il tutto con il cacao in polvere.

9) Coprite bene la teglia di tiramisù e lasciatelo in frigo almeno 8-10 ore prima di mangiarlo! Il meglio sarebbe lasciarlo a riposo 24 ore, diventa ancora più buono, ma è difficile resistere e non mangiarlo subito :Q

Video con ricette di Tiramisù da Youtube:


Questi video non sono miei e forse non seguono la ricetta qui sopra, ma possono esservi di aiuto per fare il tiramisù. Ricordatevi solo di usare i biscotti secchi al posto dei saoviardi! :D


1 dicembre 2013

Parole strane cercate su Google nel 2013: non ci libereremo mai dei furry


In questa domenica pomeriggio di primo inverno,  torna come ogni anno l'elenco delle parole più strambe che la gente ha cercato su Google nel 2013 prima di finire sul questo blog. Non so se l'anno prossimo sarà di nuovo possibile fare un post del genere visto che su Analytics Google ha iniziato a nascondere molte delle keyword ricercate dietro un "(not provided)" per qualche motivo di privacy o marketing o entrambi. In ogni caso, buona lettura, io torno a mettere a posto la casa dopo il trasloco :P

23 novembre 2013

Amateur Theory - Self Titled EP


Gli Amateur Theory sono un gruppo della Pennsylvania formato nel 2010 (scoperto grazie al solito Last.FM), che nel 2012 ha pubblicato un EP omonimo con 6 canzoni create con 2 voci, 2 chitarre, basso e batteria. Stando al loro Twitter potrebbero pubblicare il full album a dicembre di questo anno, ma per il momento ci sono poche info a riguardo.

Perchè l'EP degli Amateur Theory è così interessante? Perchè pur non essendo un gruppo spastico oltre ogni limite, riesce a mettere assieme un mix convulso di stili musicali e ritmi differenti che cambiano spesso in una stessa traccia, passando da un momento all'altro a post-hardcore, screamo, post-rock, progressive metal, mathcore, tutte etichette di genere con poco senso, se poi qualcuno può anche catalogarli sotto spazzcore.

In ogni caso fate prima ad ascoltarvi un paio di canzoni qui sotto per capire se gli Amateur Theory possano essere di vostro gradimento, poi nel caso potete comprare il loro EP in download su iTunes, Amazon, oppure Bandcamp. Buon ascolto!



14 novembre 2013

Breve Saggio sulla Noia, di Erich Fromm

breve saggio sulla noia

Nel 1973 Erich Fromm pubblica il saggio "Anatomia della distruttività umana", un volume enorme di quasi 600 pagine, in cui analizza da molteplici angolazioni la violenza nell'essere umano. Non mi metterò certo a riscrivere ogni punto principale di questo libro, non ne avrei abbastanza tempo o motivo, ma all'interno di uno dei capitoli c'è una parte molto interessante che può essere considerata un breve saggio sulla noia. Partendo dalla mia personale filosofia secondo cui la noia non esiste, esiste solamente la mancanza di interessi profondi o l'incapacità di organizzarli, e per il fascino che mi trasmette questa "problematica" dell'uomo medio, vi trascrivo con tanto amore la breve analisi / saggio sulla noia del caro Erich, che la sa sempre lunga. Se volete leggervi la versione completa, comprate Anatomia della distruttività umana su Amazon oppure cercatelo nella vostra biblioteca di fiducia o in PDF su Google. Buona lettura e attenti a non annoiarvi.

Dalle osservazioni della vita quotidiana emerge che l'organismo umano, come quello animale, ha bisogno di un minimo di eccitazione e di stimolazione, come di un minimo di riposo. [...] Nella letteratura psicologica e neurofisiologica il termine "stimolo" è stato quasi esclusivamente usato per denotare quel che io chiamo uno stimolo "semplice". Se la sua vita è minacciata, l'uomo ha una reazione semplice e immediata, quasi riflessa, perché radicata nella sua organizzazione neurofisiologica. Lo stesso vale per le altre esigenze fisiologiche come la fame e, in una certa misura, il sesso. La persona in causa "reagisce", ma non agisce; con questo voglio dire che non integra attivamente alcuna risposta oltre il minimo di attività necessaria per scappare, attaccare o eccitarsi sessualmente.

In genere, ci si dimentica che esiste un tipo di stimolo completamente diverso, quello cioè che "stimola la persona ad essere attiva". Tale stimolo attivante potrebbe essere un romanzo, una poesia, un'idea, un paesaggio, la musica o la persona amata. Nessuno di questi stimoli produce una risposta semplice; ti invitano, per così dire, a reagire attivamente e con simpatia mettendoti in rapporto con loro; diventando attivamente "interessato", vedendo e scoprendo nel tuo "oggetto" (che cessa quindi di essere un semplice "oggetto") aspetti sempre nuovi, acquisendo una maggiore consapevolezza e lucidità.

2 novembre 2013

Escape From Tomorrow: allucinazioni in fuga dal divertimento conformato


Escape From Tomorrow è uno di quei film senza senso dagli innumerevoli significati, che non puoi comprendere se non sei incline al meraviglioso mondo dell'inconscio onirico e delle allucinazioni da incubo, quell'immaginario cinematografico che è tanto caro a registi come David Lynch. Si perchè questa prima pellicola di Randy Moore è un viaggio allucinante (che non si prende mai troppo sul serio) nella mente di uomo di mezza età, sposato con figli, impiegato americano, che durante un weekend a Disney World viene sottoposto al più grande degli incubi moderni: la paura della noia quotidiana nella ricerca di emozioni forti e distrazioni.


I paralleli con i leit motiv lynchiani si possono forse trovare anche nelle figure più o meno archetipiche del doppio e dell'uomo sovrappeso che gira su uno scooter elettrico per disabili (una figura sottoposta a "nanismo" da seduta statica per troppi Mc Donald?). Ma non dobbiamo vedere Escape From Tomorrow nel confronto con altre opere del cinema surreale, perchè la sua bellezza sta nel portarci in un mondo affine a quello di ogni paranoia più o meno inconscia nella mente di un uomo medio moderno, alle prese con la crisi economica, il divertimento a ogni costo, la famiglia più dovuta che voluta, il matrimonio senza basi profonde, le seduzioni dell'immaginario femminile / maschile, l'immaginazione oscura che irrompe nella vita per proteggere dai traumi. 


Il film segue numerose sottotrame tra l'inquietante e l'assurdo, arricchito da momenti in cui la realtà si mescola con la fantasia, non quella del terribile luogo conosciuto come "Parco dei Divertimenti", ma quella delle visioni indotte dall'esaurimento mentale di un uomo che non riesce a reggere / leggere il proprio inconscio. Sono allucinazioni o paranoie che giocano con i complotti capitalisti, esperimenti sci-fi, epidemie mortali, desideri sessuali, complessi di Edipo, tensioni di coppia, timori famigliari, tentazioni adolescenziali, attese snervanti, cadute nell'alcool, magie fantasy, principesse, streghe e l'imposizione del divertimento esterno per fuggire a sè stessi.


Escape From Tomorrow è un film interessante anche per il suo sviluppo, in cui Randy Moore ha registrato tutte le scene all'interno di Disney World senza il permesso della Walt Disney Company o delle persone coinvolte sullo sfondo degli attori, filmando ogni scena "abusivamente" con una piccola telecamera digitale simile a quelle usate dai normali turisti in gita al parco, per poi editare tutte le scene lavorando in Korea. Bellissimo il contatore sul sito ufficiale che segna le "NUMBER OF HOURS SINCE RELEASE THAT WE HAVEN'T BEEN SUED". Pur con i limiti di un film girato di nascosto, il regista è riuscito a immortalare sulla pellicola una bellissima fotografia, composizioni in bianco e nero che giocano con luci e ombre, movimenti della camera che contribuiscono all'aria di nausea e illusione espresse dalla storia.

Potete comprare Escape From Tomorrow in Streaming da Amazon.com, scaricare in download su iTunes, cercare qualche Torrent su Google, aspettare l'uscita in DVD, oppure aspettare che venga trasmesso al cinema anche in Italia (ahahah, certo!). Buona visione e attenti all'influenza dei gatti.

Trailer da Youtube:

26 ottobre 2013

Tempo che passa, cose da fare, lavori e giochi in autunno

Ultimo weekend di ottobre, ormai siamo in autunno e il tempo è sempre troppo poco per tutte le attività che vorrei e dovrei fare in questo periodo :P

Oltre alla settimana di lavoro in ufficio, durante le ore libere nei weekend sto ancora finendo di lavorare in proprio per sviluppare il sito di una scuola che fa corsi a Milano, in teoria avrei dovuto finire a inizio settembre ma hanno voluto fare un sacco di cambiamenti e la cosa si è allungata oltre il dovuto. Non mi occupa troppe ore perchè naturalmente non ho alcuna voglia di riempire il mio tempo libero con altro lavoro ed è sicuramente uno sbattimento oltre a quello in ufficio, ma sto cercando di impegnarmi a fare progetti come freelance per preparami nel caso ci siano problemi in associazione e decidano di fare tagli sul personale :P


Sempre nei weekend sono quasi sempre a Milano per continuare pian piano il trasloco della Persona che Fotografa con le Parole che verrà a vivere qui, smontando i mobili e facendo un po' di scatole e borse. Durante la settimana porto a casa una borsa di libri al giorno e se riesco anche un borsone di vestiti, ma il prossimo weekend che ci sarà il ponte del 1° novembre faremo la parte grande del lavoro facendo 2 o 3 viaggi in macchina per cercare di portare via tutto! Forse la Persona Densa riesce a recuperare una station-wagon con un mega bagagliaio in modo da avere più spazio e magari riuscire a finire prima :P Qui a casa intanto è ancora tutto un po' provvisorio, con armadi che devono essere ancora svuotati e riempiti con altro, mobili da spostare e pulizie da fare..

Stamattina ho anche spostato un paio di bancali rimasti da quelli usati per fare il letto con i pallet, visto che erano rimasti fuori e con tutta la pioggia che sta facendo ultimamente, anche se erano coperti rischiavano di prendere troppa umidità.. sono gli ultimi 2 un po' decenti che si potrebbero usare in qualche modo, avevo una mezza idea di metterli dietro al divano in sala per farci delle specie di mensole, vedremo cosa ne esce :P Sicuramente la mia povera schiena non è contenta di questo sforzo.


Dopo aver finito in un paio di giorni quella genialata di The Stanley Parable, dopo cerco di finire Crypt Worlds che mi manca poco credo, bellissimo come mondo e random LULZ WTF ma il gameplay è un po' carente.. vabhe, poi ci scriverò un post a riguardo :P

Ho recuperato un paio di nuovi album interessanti, anche se niente che mi fa particolarmente godere uditivamente, ma è sempre difficile trovare gruppi spastici che riescano a sorprendermi. In ogni caso ormai ho accumulato una certa quantità di musica che non annoia mai, quindi l'ascolto non si lamenta troppo.

Con i giochi in coop è un periodo favoloso, stiamo continuando a giocare in multiplayer a Terraria con Yota, Ed, Rosa e Blek, con l'uscita della versione 1.2 ci sono un sacco di nuovi oggetti e boss, abbiamo creato un nuovo mondo e stiamo costruendo una nuova casa bellissima :D Con la coop offline invece ho iniziato Dynasty Warriors Gundam 3 con l'Amico Coop che finalmente è riuscito a farsi trasferire a lavorare più vicino, così riusciamo a vederci almeno una sera in settimana dal vivo per giocare. Abbiamo anche iniziato Armored Core V, che anche se non ha la coop offline, lo giochiamo assieme facendo una missione a testa, perchè siamo dei drogati di mech. Awesome.



In estate ho letto un po' di nuovi manga molto interessanti ma non ho ancora avuto il tempo per scriverne dei post con l'attenzione che vorrei, quindi mi sa che rimanderò ancora per un po' :P Ora sarà un po' più costoso recuperare manga alternativi a poco, siccome Amazon UK ha smesso di fare le spedizioni gratuite anche in Italia e ormai conviene comprare i fumetti su Amazon IT anche se costano un poco di più.

E stasera, panzerotti fritti :O

23 ottobre 2013

The Stanley Parable (2013): Esplorazione Narrativa Metareferenziale a Bivi

Vi ricordate di The Stanley Parable? Ad agosto 2011 avevo scritto una non-recensione di questo geniale MOD gratuito creato con Source 2, il motore grafico sviluppato da Valve per Half Life 2, una breve avventura che stravolge le scelte e le consapevolezze di ogni comune videogiocatore. Più che un gioco, The Stanley Parable è un interessante esperimento di narrazione interattiva. Potete ancora scaricare gratuitamente il MOD di The Stanley Parable (download) ma forse oggi vi conviene comprare il remake 2013 di The Stanley Parable (conosciuto anche come HD remix) pubblicato la settimana scorsa su Steam e al momento in offerta a -20%. Perchè dovreste giocare The Stanley Parable? Potreste rileggere il mio apprezzamento sul MOD e moltiplicarlo esponenzialmente per immaginare quanto possa essere interessante questo remake con tutte le sue assurde aggiunte.


Volete qualche altra informazione su The Stanley Parable prima di comprarlo? Quando ero piccolo a volte leggevo dei libri conosciuti come "libri-game" in cui arrivati a un certo punto della storia, era possibile scegliere come proseguire: ad esempio se nella storia del libro "Stanley arriva in una stanza con 2 porte" puoi scegliere "Se vuoi entrare nella porta di sinistra, va a pagina 15. Se vuoi entrare nella porta a destra, vai a pagina 35". La possibilità di proseguire il racconto seguendo le proprie scelte personali, per quanto limitate, rendeva tutto più coinvolgente, interattivo, rimanendo comunque sempre all'interno di un mondo lineare che prendeva le distanze dal lettore.

Come in un libro, anche in The Stanley Parable c'è un narratore, una voce fuori campo che descrive le azioni di Stanley, ovvero del giocatore. Quando arriveremo a quella stanza con 2 porte, la voce del narratore dirà che Stanley è entrano nella porta di sinistra.. ma noi non ci siamo ancora entrati. A quel punto, nella tua mente si apre non solo una scelta di percorso, ma una scelta "etica": seguo quello che mi suggerisce la trama narrata oppure esco dagli schemi?


Tutto il fascino di The Stanley Parable è proprio quello di uscire dagli schemi narrativi, per intrattenere il giocatore con un ironico susseguirsi di situazioni metavideoludiche, in cui il narratore rompe prepotentemente la quarta parete dello spettacolo: i suoi commenti descrivono non più la trama del gioco e le azioni di Stanley, ma si riferiscono apertamente alle scelte fatte dal giocatore. Questo porta a vivere situazioni al limite dell'assurdo, in cui si gioca a un gioco che sa di essere un gioco e che sfrutta proprio tutte le caratteristiche tipiche della narrazione videoludica per creare imprevisti meta-narrativi.


Qui sopra potete vedere una guida (censurata senza spoiler) con lo schema delle scelte possibili e le diverse linee temporali che diramano la trama nosense di The Stanley Parable. Naturalmente il bello del gioco è quello di scoprire da soli tutti i finali disponibili, quindi non vi consiglio di cercare online una guida, altrimenti perchè lo avete comprato?

Tante recensioni hanno scritto che non è realmente possibile scrivere una recensione di The Stanley Parable senza spoilerare quello che lo rende speciale, ma alla fine a cosa vi serve una recensione quando potete scaricare e giocare gratuitamente il demo di The Stanley Parable?


Lo stesso demo di The Stanley Parable è una geniale mini-avventura a sè stante (non troverete situazioni inserite nel gioco finale), una narrazione metareferenziale che prende in giro gli stessi demo di cui fa parte, o forse no? Nel demo non c'è il sistema di scelte e deviazione della trama, ma potete ritrovare tutta la favolosa ironia e la meta-consapevolezza del suo immaginario. Insomma, dovete assolutamente giocare il demo gratuito di The Stanley Parable prima di cimentarvi con il gioco finale.

Quanto dura The Stanley Parable? Il gioco ha numerosi finali, di cui molti nascosti dietro a scelte non proprio scontate, e per vederli tutti senza una guida ci vorranno 5 o 6 ore... o almeno per scoprire quelli trovati fino a oggi, che potrebbero non essere davvero tutti quelli nascosti all'interno di questo interessantissimo esperimento di narrazione esplorativa metareferenziale a bivi. Buone scelte!

10 ottobre 2013

Perchè NON Comprare uno Smartphone?

Perchè NON comprare uno smartphone

La tua necessità vitale nel possedere un più o meno costoso oggetto tecnologico dalle funzioni molteplici e non sempre essenziali, potrebbe farti dimenticare le motivazioni per cui oggi spendere centinaia di euro per comprare uno smartphone è una imposizione mentale di cui potresti benissimo fare a meno. 

Attenzione, qui non parliamo delle eccezioni, perchè non ci interessa immaginare le motivazioni sensate di chi usa uno strumento per vere necessità di lavoro o emergenze o bisogni profondi del proprio spirito. Qui ci chiediamo perchè tu, essere umano medio e generalizzato, hai scelto di spendere metà del tuo stipendio, o di quello dei tuoi genitori, per comprare uno smartphone quando in fondo non sai farne alcun utilizzo appassionato. Quante cose realmente essenziali non puoi fare con un semplice cellulare da 30 euro che si accende, riceve telefonate e manda messaggi SMS? Hai perso di vista la distinzione tra centrale e marginale?

Perchè vuoi comprare uno smartphone? Iphone, samsung galaxy o chissà quale altro oggetto dal brand più o meno alla moda puoi credere di aver bisogno, non cambia il fatto che tu abbia dimenticato la tua essenza, piegata alla noia di te stesso. Se sei fuori con i tuoi presunti amici e senti il bisogno continuo di guardare le mail o leggere gli ultimi aggiornamenti sulla moda autunno inverno 2013 o guardare video e foto che non fanno ridere, prova a riflettere: non è che forse ti annoi anche con loro? Hai dimenticato il valore dell’essere interpersonale, riduci la tua attenzione verso chi ti sta attorno per lasciarti distrarre da comunicati che non sono davvero così urgenti, come la paura del silenzio potrebbe farti credere.

Vuoi comprare uno smartphone perchè non vuoi sentirti diverso dal tuo gruppo di cosidetti amici? Tutti hanno uno smartphone ormai, che figura ci faresti? Ci sembra giusto che tu abbia paura anche della scelta individuale, non essendo abituato a capire la differenza tra distrazione indotta e volontà approfondita. Siamo sicuri che sarebbe un problema gravissimo se tu uscissi con un normale cellulare che semplicemente funziona bene, senza app ne instagram. 

Vuoi comprare uno smartphone perchè è comodo avere mail e internet ovunque tu sia? Che bello, ci fa piacere scoprire che esiste qualcuno che ha bisogno di sentirsi in sempre contatto con la sua sfera di voyeurismo personale, incapace di essere realmente dove si trova geograficamente, per osservare, ascoltare, analizzare, capire quello che accade attorno. Perchè è sicuramente necessario controllare le email ogni 5 minuti nel tempo libero, sia mai che ti possa arrivare un messaggio con scritto che hai vinto 100.000 dollari o con le ultime offerte per le pillole blu. Sicuramente se senti un impellente bisogno di sapere cosa gli altri postano su Facebook o Twitter, mentre sei fuori a fare altro, con altri, non ci viene il dubbio che forse non sai come meglio impiegare quei momenti di superficiale socializzazione. E come potresti fuggire alla noia dei mezzi pubblici se non avessi uno smartphone! Forse tutto quello che per te è importante lo trovi solamente sul tuo cellulare tecnologico in quel preciso momento e luogo, perchè quando torni a casa allora sarà perso per sempre! E figurati se possa esistere un libro che possa contenere delle parole vicine ai tuoi interessi così immediati e specificatamente mobili!

Vuoi comprare uno smartphone per usare Google Maps? Anche noi amiamo Google Maps, ma accidenti! Ci sembra un po’ costosa come mappa e forse hai troppo timore che qualcuno ti possa rubare il telefono se poi chiedi indicazioni ai passanti. Vuoi comprare uno smartphone per ascoltare musica? Ma non avevi già l’ultimo modello di iPod su cui sentire sempre gli stessi cantanti preoccupanti che hai ascoltato a ripetizione in qualche pubblicità o video di Youtube? Eh si, dopotutto la musica si sente molto meglio su uno smartphone.

Vuoi comprare uno smartphone per usare le App? Perchè altrimenti come potresti tenere conto della tua velocità in corsa per condividerla in tempo reale con il tuo social network, o dettare a voce alla tua personale segretaria digitale che deve ricordarti di comprare il latte prima di tornare a casa, o inviare centinaia di messaggi gratis su WhatsApp dal contenuto e necessità sicuramente essenziali per sopravvivere, senza dimenticare i giochini, si i giochini con cui trovi ulteriormente salvezza dalla noia, ma senza il pericolo di approfondire realmente questo tipo di esperienza! Senza le App, che vita sarebbe, dopotutto? 

Ci sembra inutile continuare con le divagazioni supponenti. Vuoi comprare uno smartphone per tutte le motivazioni precedenti? Ok, fai bene, forse lo abbiamo fatto anche noi. Non vuoi comprare uno smartphone? Bene, puoi usare quei soldi in altro modo che più ti aggrada. Non siamo qui per decretare l’indecenza di un acquisto sconsiderato o meno, per accusarti di possedere un prodotto che forse serve a riempire i vuoti della tua esistenza, ma scriviamo presunzioni solo per stimolare quel pensiero che porta a una complessa discussione interessante nata su di un banale argomento qualunque. E tu perchè non hai comprato uno smartphone?



Nota Atemporale: se per qualche motivo hai trovato curiose queste parole indisposte, puoi rileggerle e conservarle in forma fisica nella tua libreria, insieme a tante altre storie dal simile gusto rivoluzionario. Trovi il libro contenente tutti questi scritti di We Are Complicated su Amazon.

3 ottobre 2013

El Shaddai: Estetica Onirica e Gameplay da Sonnolenza

El Shaddai: Ascension of the Metatron è un videogame sviluppato da Ignition Tokyo (guidato da Takeyasu Sawaki) e pubblicato nel 2011 per Xbox 360 e PS3. Perchè ho comprato El Shaddai? Il gioco ha subito attirato la mia attenzione per il suo stile grafico, un mondo dai colori e disegni surreali, che posso descrivere bene solo facendovi vedere alcuni screenshots e video:





Un’estetica astratta favolosa che si lega a titoli lisergici come LSD: Dream Simulator o Yume Nikki, ma  purtroppo senza lo stesso fascino dell’esplorazione onirica: in El Shaddai infatti tutti i livelli si limitano a “corridoi” lineari o a noiose sezioni di platform laterale. E' nel gameplay che El Shaddai  si rivela un gioco pessimo: tutto quello che il giocatore deve fare è andare avanti per questi corridoi limitati (non è possibile girare a piacimento le aree del gioco) in cui ogni tanto escono dei nemici, uccidere i nemici in combattimenti poco divertenti e ripetitivi, andare avanti ancora un po’, uccidere altri nemici, fino a trovare un nemico più forte, per poi andare ancora un po’ avanti e così via fino alla fine.

I livelli da “platform bidimensionale” che hanno inserito tra un area e l’altra sono qualcosa di ridicolo, con un level design che sembra fatto a random, totalmente inutili e noiosi. Come se questo non bastasse, Enoch, il protagonista del gioco, salta in maniera imprecisa e vi capiterà spesso di cadere solo perchè non si capisce bene dove inizia una piattaforma o perchè la visuale non vi permette di vedere dove dovreste atterrare.




I problemi non finiscono qui. La storia di El Shaddai che avrebbe potuto essere bellamente nonsense, simbolica e surreale, ai livelli di un Killer 7 o Flower, Sun and Rain, percorre invece una trama semplice e lineare, con un significato superficiale che segue una qualche leggenda religiosa su dio, gli angeli caduti e gli uomini. Forse qualcuno abituato a storie di videogames più scontate come quella di FIFA 14 o Call Of Duty 14 non ci capirà niente della trama di El Shaddai, ma che ci possiamo fare? E non vi sto neanche a parlare di quanto siano lunghi i caricamenti anche solo per mettere in pausa. Un vero peccato.

Insomma, a parte la grafica sublime, mi hanno fregato con il gioco? Molto prima di comprare El Shaddai avevo fortunatamente provato il demo e i suoi limiti nel gameplay erano già ben visibili. Sicuramente non lo avrei comprato a 50 euro, ma fortunatamente con un po' di attesa e aspettando le offerte online l'ho poi trovato a 10 euro e per quella cifra ho ceduto a tanto orgasmo visivo.




Le splendide scelte stilistiche del team di Takeyasu Sawaki hanno creato un ambiente estetico favoloso, in cui  spesso sono rimasto con il personaggio fermo per ammirare ombre, luci, colori e neri, ma purtroppo il gioco vero e proprio è una grandissima rottura di palle. Che fare quindi? Se lo trovate a poco, magari in offerta su Amazon.it o qualche altro negozio online, e se siete dei fanatici delle visuali oniriche nei videogames, El Shaddai vi può regalare momenti di pura estasi visiva. Se non vi basta godere con gli occhi e se non lo trovate a meno di 10 euro, lasciate perdere e al massimo segatevi con i video del gioco su Youtube. Have fun!

Supporto Morale

Se apprezzi quello che scrivo e devi già fare un ordine da Amazon, entraci da questi banner e link prima di comprare; per te non costa nulla in più, a me arriva una percentuale :)




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