1 dicembre 2012

Scelte di impiego del tempo, torte, giocatori, ferie, sguardi, nuvole, pellicole, cose da fare, cose che voglio fare, guerrieri coraggiosi, ortofrutta

Questo weekend lo dedico all'asocialità, perchè non ho particolarmente voglia di incontri fra conoscenti e perchè ho infinite attività personali che ho voglia di fare. Come al solito, eccezione a parte per la Persona Densa e la Stilista di Argomenti, che eventualmente lascio passare da casa per un thè e qualche film strano ;P

Lo scorso weekend ho cucinato la torta di mele e i cookies cocco-cioccolato, in qualche modo sono riuscito a non mangiarli tutti nel giro di 2 giorni e ne sono avanzati ancora, ma alla prossima cena a base di latte e biscotti credo verranno sacrificati allo stomaco. Prossimamente, tiramisù.


Devo decisamente pulire casa, ieri ho sistemato la camera e oggi mi dedico al bagno + cucina, domani finisco con i corridoi e la sala la lascio come è perchè tanto non la uso quasi mai, avendo tutto il necessario per la vita in camera.

In realtà per venerdì prossimo stiamo organizzando una mega LAN multiplayer con 16 giocatori ad Halo 3, quindi la sala avrà una funzione essenziale per ospitare 2 gruppi su 4! A novembre avevamo fatto LAN a 12 giocatori, 3 gruppi da 4 persone in deathmatch, bellissimo. Non giocherei mai Halo in singolo, mi annoio dopo 2 stanze a fare sempre le stesse cose su binari lineari, ma in multiplayer con gli amici è sempre un grande LULZ.

Devo accorciare un po' i capelli.

Ho già preso 2 settimane di ferie da lavoro per fine dicembre, se non ci sono cambi di programma, dovrei essere in vacanza dal 21 al 6 gennaio, meraviglia! Non so comunque quanto resisto ancora in questo ufficio, mi sono decisamente stancato di persone messe a capo di una organizzazione che non sono in grado di organizzare nemmeno sè stesse. Molto meglio lavorare con animali e piante.


Se non trovo in te interessi approfonditi fino all'ossessione, la cosa non può andare da nessuna parte, allora perchè continuano queste allucinazioni immaginarie con la tua figura? Saranno quei sorrisi nei corridoi del piano reale o i racconti tra un boccone e l'altro.

Con questo clima e il cielo grigio 24/7, ho solo voglia di stare sul divano a leggere, vedere film e giocare. Ieri son andato avanti con Just Cause 2 finalmente, credo di essere all'ultima missione. Con Yota abbiamo quasi finito Dungeon Defenders in Coop. Tutto questo in previsione della prossima settimana, quando inizieremo a giocare Dark Souls: Prepare to Die Edition in coop. Non vedo l'ora :D

Sono stato anche abbastanza fortunato con il cinema in questo periodo, settimana scorsa ho visto Alps (dallo stesso regista di Kynodontas) e mi è piaciuto molto, ieri ho visto Holy Motors ed è stato altrettanto geniale, prima o poi ci scrivo dei post dedicati. Mi fa decisamente bene vedere almeno 1 film a settimana, quando non ci riesco poi sono di cattivo umore :P


Dovrei anche finire il sito per la conoscente creatrice, non manca molto ma ho davvero poca concentrazione in questo periodo per cose che non si facciano su un divano. Comunque cerco di impegnarmi almeno un minimo, visto che questi progetti faranno parte dell'eventuale futuro di non-lavoro in proprio.

Le lenticchie sono una grande invenzione!

Devo iniziare a coltivare cipolle, sono essenziali per fare il soffritto e anche il rosti.

Stanotte ho dormito quasi 10 ore. Evviva il letargo :O

Intanto ho scoperto a random che Pen Ward e il suo studio (quelli di Adventure Time insomma) hanno aperto un canale su Youtube dove pubblicano gratuitamente gli episodi della loro nuova serie animata, Bravest Warriors. Al momento ne sono usciti 3 episodi, sono meravigliosamente dadaisti e perfetti da guardare mentre aspetto che cuoce la pasta

29 novembre 2012

The Coming Insurrection, di The Invisible Committee


The Coming Insurrection è un libro scritto nel 2008 da un collettivo francese conosciuto come "The Invisible Committee", di cui farebbero parte alcuni anarchici poi arrestati nel piccolo villaggio di Tarnac. Naturalmente quando si parla di anarchici, non è che si deve subito pensare a quei bambini cattivi che spaccano le vetrine e che vogliono portare il caos nel mondo, ma piuttosto ricordare che anarchia significa autonomia e libertà degli individui, contrapposte a ogni forma di potere costituito. Quindi dovrebbe essere una cosa positiva, in teoria.

Tralasciando i significati e l'alterazione delle parole, The Coming Insurrection è un buon saggio di analisi della società umana, della sua decadenza e delle possibili soluzioni per ogni individuo consapevole. Si parla quindi di downshifting, di autoproduzione, di organizzazione in gruppi di persone che si aiutano a vicenda, di re-imparare a coltivare e allevare, di condividere informazioni, di rinnegare ogni tipo di controllo che non sia uno spontaneo rispetto per gli altri.

Una prima parte del libro è quindi un dipinto positivo delle capacità umane con cui uscire dalle problematiche del sistema economico, sociale e politico attuale, con spunti interessanti su cui riflettere. Nella seconda parte il collettivo si perde, a mio parere, nello stesso paradigma che critica: una imposizione delle proprie idee a qualunque costo, anche con la forza.

I ragazzi di The Invisible Committee sembrano cadere nella contraddizione, dimenticandosi che gli altri dovrebbero essere liberi di continuare nella loro autodistruzione. Hanno forse una speranza per il futuro dell'uomo e un desiderio di proseguire la propria specie. Nella loro visione, gli esseri umani avranno un futuro solo a seguito di una insurrezione, e questo è vero e falso allo stesso tempo. Se l'uomo medio non è interessato ad abbandonare un percorso fatto da lavoro nel terziario, stipendio, consumo e intrattenimento, parallelamente non verrà neanche scosso da eventuali blocchi nei trasporti delle merci, nella comunicazione, nella distribuzione elettrica. La sua unica reazione sarà quella di sentire la mancanza di tali comodità e chiedere un maggiore controllo della sua vita, a protezione delle sue prigioni.

Vivere interferendo il meno possibile con la società, tagliare al massimo i legami di sopravvivenza comandati dal sistema produttivo, seguire le proprie passioni e condividerle con chi le comprende, crescere per poi tornare nel nulla senza lasciare discendenze, accogliere con entusiasmo una crisi mondiale come spunto all'abbandono delle abitudini, ecco una possibile alternativa che sembra più sensata.

The Coming Insurrection non è nulla di nuovo, tenendo conto che dall'inizio del '900 innumerevoli correnti di pensiero hanno analizzato a lungo la decadenza dell'uomo in sè stesso, ma rimane comunque un saggio interessante da leggere, per ricordarsi che da qualche parte del mondo esistono altre persone che tentano una diversa evoluzione delle cose.

Potete leggere tutto il libro gratuitamente in inglese online su paycreate.com/thecominginsurrection/ qui sotto invece citazioni (per me) particolarmente significative per avere una migliore idea dei contenuti di quelle pagine. Buona lettura!
When all is said and done, it’s with an entire anthropology that we are at war. With the very idea of man.

It is no longer a matter of foretelling the collapse or depicting the possibilities of joy. Whether it comes sooner or later, the point is to prepare for it. It’s not a question of providing a schema for what an insurrection should be, but of taking the possibility of an uprising for what it never should have ceased being: a vital impulse of youth as much as a popular wisdom. If one knows how to move, the absence of a schema is not an obstacle but an opportunity. 

From whatever angle you approach it, the present offers no way out. This is not the least of its virtues. From those who seek hope above all, it tears away every firm ground. Those who claim to have solutions are contradicted almost immediately. Everyone agrees that things can only get worse. “The future has no future” is the wisdom of an age that, for all its appearance of perfect normalcy, has reached the level of consciousness of the first punk

There will be no social solution to the present situation. First, because the vague aggregate of social milieus, institutions, and individualized bubbles that is called, with a touch of antiphrasis, “society,” has no consistency. Second, because there’s no longer any language for common experience. And we cannot share wealth if we do not share a language. 

25 novembre 2012

Phantom Dust [Xbox]: abili combattimenti post-apocalittici


Phantom Dust è un gioco sviluppato da Microsoft Game Studios per l'originale Xbox, pubblicato nel 2004 in Giappone e nel 2005 in America, purtroppo senza mai uscire ufficialmente in Europa. Phantom Dust è un action game in cui si combatte all'interno di arene, contro altri personaggi controllati dal computer oppure online in devastanti deathmatch multiplayer a 4 giocatori. Cosa rende questo titolo così speciale tanto da renderlo un cult tra i giocatori di un certo tipo?

Il gioco diventa dannatamente divertente quando ci si rende conto delle infinite strategie di combattimento. Ogni personaggio non ha delle mose predefinite, ma può collezionare una serie di abilità  speciali che vengono sbloccate proseguendo nella modalità in singolo oppure combattendo contro altre persone. Prima di ogni match, possiamo creare un "mazzo" limitato di mosse, scegliendo fra quelle sbloccate e più adatte al nostro stile di combattimento o alla strategia che vogliamo utilizzare.


Ci sono abilità da scontro ravvicinato come pugni e calci, mosse magiche che lanciano incantesimi a distanza, capacità psichiche come la possibilià di volare per brevi tratti o diventare invisibile, oppure capacità rigenerative e di supporto. Non solo. Ogni arena del gioco è completamente distruttibile, quindi per sconfiggere i propri avversari possiamo trarre vantaggio dagli scenari, ad esempio facendo esplodere un ponte proprio mentre quancuno stava passando sotto, in modo che venga colpito dai frammenti di cemento e ferro.

Pur essendo un gioco di combattimenti in tempo reale, Phantom Dust mischia una profonda dose di strategia a cui bisogna ragionare anticipatamente per avere una qualche chance di vittoria. Le mosse e le abilità disponibili non sono infinite, ma vengono raccolte durante la partita in numero limitato. Nelle arene si trovano delle sfere che rappresentano le abilità da usare: quando il nostro personaggio ci passa sopra può acquisire un dato numero di "colpi", ad esempio potremmo usare 5 volte una magia esplosiva, oppure 3 volte una barriera energetica che ci protegge dai nemici. Naturalmente le sfere con le abilità si rigenerano con il passare del tempo e una volta usate tutte le mosse raccolte, possiamo cercarne delle altre.


Questa caratteristica mantiene un delicato equilibrio negli scontri, che non possono essere un miscuglio di mosse lanciate continuamente a caso, ma vanno usate nel momento e nel modo giusto, in modo che l'azione vada a buon fine e abbia il miglior effetto possibile.

Phantom Dust ha una modalità in singolo che serve da allenamento per imparare le strategie principali e collezionare nuove mosse da inserire nel proprio "mazzo" di abilità, per poi diventare un minimo bravi nello sfidare altri giocatori. Purtroppo ormai non è più possibile giocare online a Phantom Dust, siccome i server Xbox Live dedicati sono stati chiusi da tempo. Fortunatamente esiste una modalità multiplayer anche offline, in split screen o via system link, con gli eventuali limiti del caso. Il multiplayer in split-screen è solo per 2 giocatori ed entrambi dovrebbero prima aver collezionato abbastanza abilità in singolo per avere un "mazzo" interessante. In system link, è necessario avere 4 copie del gioco, 4 xbox in grado di far girare i giochi americani e 4 televisori.


Phantom Dust crea una meravigliosa dipendenza anche in singolo, con gli unici limiti di qualsiasi altro brawler multiplayer giocato da solo (ovvero, contro altre persone è sempre più divertente!). La storia e le ambientazioni post-apocalittiche sono dannatamente affascinanti, quindi rimane un piacere combattere contro i nemici guidati dal computer per vedere nuove arene e capire come andrà a finire l'avventura.

Ora il problema è: dove comprare Phantom Dust? Siccome non è mai uscito in Europa, l'unica vostra speranza è di recuperarlo su eBay da qualche venditore internazionale, facendo attenzione alle eventuali spese doganali (magari fatevi scrivere "gift" sul pacchetto). Pur essendo un gioco mediamente raro, Phantom Dust è conosciuto solo tra pochi appassionati e si riesce a recuperare attorno ai 15 / 20 euro (evitate la versione Giapponese se non sapete la lingua, poichè è importante leggere le descrizioni delle abilità per capire come funzionano). Uno dei migliori giochi per l'originale Xbox e un pezzo di valore per la vostra cultura videoludica :)



Supporto Morale

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