10 agosto 2012

I Love Turbulence

Come spesso capita, cadiamo ancora nel vento delle aspettative, non perchè non ci avessimo già ragionato, quanto perchè ogni tanto facciamo finta che possa esistere una giusta direzione in questa passeggiata casuale tra le persone. Le singole cadute, anche se ripetute, neanche fanno danni particolari, è più un problema di equilibrio generale. Che in ogni caso, come per i bambini, ogni volta ci sbucciamo le ginocchia siamo sempre meno preoccupati per tutto il sangue che esce e la terra che sporca la ferita. Usiamo ogni giorno litri e litri di disinfettante, che ci rende immuni alle infezioni più gravi, che ci anestetizza ma contemporaneamente ci esalta con un entusiasmo che cancella ogni piccolo grande graffio, a patto di ricordarsene. Perchè, ecco il problema!, qui è solo una questione di consapevolezza e immaginazione, eterna lotta che difficilmente si concluderà con la vittoria dell'una o dell'altra forza in gioco. Come nel sogno in cui passeggiamo per un paesino abbandonato nei boschi, forte aria di bufera sul sentiero, mentre un'enorme corvo nero si impegna per rimanere appoggiato sui rami di un albero, per poi lasciarsi trascinare dal vento e volar via appena si accorge della nostra presenza. Inciampare sulle persone non è cosa da niente, ma dal numero che abbiamo lasciato a terra, qui ormai si cammina direttamente sui corpi, più o meno profumati. Che poi quelle vostre ossessioni a noi confidate ci sembrano assurde, ma allo stesso tempo così simili alle cadute da noi stessi intraprese, certo, con una diversa visione o maturità. Quindi continueremo a sostenervi nella vostra passeggiata alquanto difficoltosa, magari con l'augurio che una vostra prossima caduta critica vi faccia meglio comprendere che quel sentiero interpersonale non è proprio adatto alla vostra andatura lieve. E noi, che possiamo raccontarvi? La storia di un futuro fatto di situazioni create nel passato, la cui consistenza è proporzionale alla casualità con cui cade un fiocco di neve nella tempesta.

4 commenti:

  1. Cosa saremmo se non cadessimo mai?

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  2. Io sono una di quelle che cade, ci sbatte la faccia e sembra non imparare mai.. non perchè io non faccia attenzione ma perchè c'è qualcosa più forte di me che mi fa cadere sempre nelle solite situazioni.

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  3. @Clyo: saremmo forse meno complicati ;P

    @Nyu: sarà l'istinto, o la sfortuna, o il proprio modo di essere, o quello degli altri, o tutto questo assieme :P

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