31 marzo 2012

Sakura Note [DS]: scuola, pomeriggi di gioco, spiriti giapponesi, gatti, cani e immaginazione


Sakura Note: Ima ni Tsunagaru Mirai è una avventura per Nintendo DS sviluppata da Audio Games e pubblicata da Marvelous Entertainment a novembre del 2009, purtroppo solo in Giappone. Grazie alla Misu che mi ha recuperato il gioco mentre era in Japan, adesso la confezione fa la sua bella figura sullo scaffale assieme ai altri titoli per DS che purtroppo non sono mai stati tradotti in lingua a me comprensibile.

Perchè ho voluto prendere (e giocare) Sakura Note anche se non capisco niente di giapponese? Perchè il gioco fa parte della grande famiglia di progetti creati da ex-membri Love-de-Lic (in questo caso rappresentata da Akira Ueda), team di sviluppo che amo per la loro capacità di inventarsi personaggi e situazioni tra lo strambo e l'onirico. Come ho già scritto altre volte, purtroppo solo una minima parte dei loro giochi ha avuto la fortuna di uscire dal Giappone.


Si riesce a giocare Sakura Note anche senza sapere il giapponese? Ebbene si, possiamo finire il gioco senza molti problemi, poichè il suo gameplay è abbastanza lineare e non ci sono enigmi particolari che necessitano di leggere dei messaggi per essere risolti (l'unico è una stanza nell'area della scuola, quando dovremo aprire degli armadietti nel giusto ordine, per sbloccare la serratura di un'altro armadio di una stanza differente). Ci sono alcuni combattimenti contro dei boss che si svolgono in tempo reale (schiaccia un tasto per picchiare, muoviti per evitare i loro colpi), ma sono tutti abbastanza semplici e non dobbiamo preoccuparci di equip o statistiche.

Naturalmente pur riuscendo a portare a termine l'avventura, senza conoscere la lingua ci perdiamo gran parte della sua bellezza, non potendo apprezzare i dialoghi surreali e l'interessante sistema di racconto inventato per l'occasione. La particolarità di Sakura Note è infatti quella di mostrare la trama da 3 differenti punti di vista: quello del protagonista (un ragazzino delle elementari), quello di un gatto e quello di un cane.


Giocando a Sakura Note, dobbiamo interagire con i personaggi della piccola città, facendo finta di capire esattamente quello di cui parlano, per poi muoverci sulla mappa e raggiungere altre zone che sono segnate automaticamente sulla mappa, senza il pericolo di non sapere dove andare per la mancanza di indizi. Il gioco è praticamente un racconto interattivo, in cui ci muoviamo per leggere e osservare le nuove situazioni... oppure riviverle con gli occhi dei 2 animali.

Se ad esempio con il ragazzino assistiamo a una lite famigliare quando torniamo a casa, con il gatto che non era mai uscito possiamo vedere come questa lite era iniziata e magari con il cane ascoltiamo lo sfogo della madre che esce in giardino dopo la litigata. Inoltre il gatto e il cane interagiscono pienamente nei dialoghi con i loro versi, che giocando con il ragazzino leggiamo solo come miagolii e ululati, ma rivivendo la situazione come animali, possiamo (in teoria) leggere quello che stanno dicendo.


La storia di Sakura Note gira attorno a una nuova compagna di classe appena arrivata nella scuola del protagonista, problemi famigliari, misteriosi alberi di ciliegio in fiore che uniscono 2 città, spiriti della tradizione giapponese che hanno paura dei gatti, supereroi in costumi demenziali, fantasmi maligni che si impossessano delle persone, demoni a forma di maiale vestiti da bonzo, strani collegamenti fra dimensioni, vita oltre la morte e dio impersonato da un piccione. Tutto nel pieno stile dei classici giochi Love-de-Lic.

Pur non capendo nulla di quello che era scritto nei dialoghi, giocare a Sakura Note è stato un continuo sorridere per le situazioni assurde che potevo vedere sul DS, senza ben capire cosa stava succedendo, il gioco è stato ancora più strano e random. Bellissimo, insomma.


Non consiglio comunque Sakura Note a chi non ha prima giocato altri titoli della famiglia Love-de-Lic fortunatamente tradotti almeno in inglese, come Chulip [PS2], Chibi-Robo [GameCube] e Freshly-Picked Tingle's Rosy Rupeeland [DS]. Faranno mai una fan-translation di Sakura Note? Sarebbe favoloso, ma purtroppo il gioco è abbastanza sconosciuto e difficilmente un gruppo amatoriale avrebbe la voglia e il tempo per tradurre un titolo che interessa solamente pochi appassionati.

4 commenti:

  1. Piccione assolutamente, se non era proprio Dio, qualcuno molto in alto nella cerchia dell'aldilà, in grado di decidere se far resuscitare le persone, ma non i gatti :U

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  2. Ho sentito che a Como ci sono problemi con queste divinità..

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  3. Sarà la goccia che scatenerà l'apocalisse dei piccioni, finalmente!

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