25 marzo 2012

A cosa avresti pensato in quell'ora che hanno rimosso?

E' tutta una serie di fattori, ovvero pensieri. Questa è la discarica di quello che non è stato possibile pensare, per la vaporizzazione del tempo. Lo spazio e il tempo per sè stessi. C'è un blocco di riflessioni che intasa e noi ne liberiamo il contenuto, per poi tornare alla nostra giornata con meno peso sullo stomaco. Sarà colpa della cena a base di giapponese con le barche di One Piece. Forse è il silenzio che è incompatibile con i luoghi occupati da altri, anzi, dai rumori provocati dagli altri. Beviamo dell'acqua, finchè c'è. La vostra ansia per il ritardo di una ordinazione. Non faremo mai i camerieri. Ci impegniamo per creare situazioni in cui allenare le nostre capacità di interazione umana, perchè, per il futuro da cambiare. Quindi, in fondo, effettivamente la categoria è quella corretta. Effettivamente, la scusa dello scambio di opinioni, della immissione in situazioni di cui potremmo anche. Ok, ha senso. Anche se non ci piace molto utilizzare il verbo avere, dopo aver letto. Quindi, quel luogo di ristorazione, quegli ordini senza senso o equilibrio economico, quei limiti nella scelta delle parole, quell'ansia diffusa negli altri, il volume necessario per farsi capire, ci affliggono ben oltre i quantitativi logici. Dai, ci stava la citazione. In ogni caso, si, costruiamo situazioni, come parte del movimento internazionale per una bauhaus immaginista. I contenuti di queste creazioni, sono a volte apprezzati, a volte ci lasciano indifferenti o anche disturbati. Il nostro umorismo che lotta contro. I discorsi che. No, non è realmente possibile scambiare parole e frasi con più di un interlocutore. E' il dialogo binario, collegato alla vista focalizzata, che rende il discorso reale, l'attenzione integrale. L'attenzione suddivisa per più di due non riesce a cogliere quel rumore dell'albero che cade nella foresta quando nessuno è attorno per ascoltarne il rumore. Rimane, dunque, un'ora di conversazione non avvenuta, un'ora di scambi culturali spezzati, un'ora persa di interesse e necessità di condivisione delle parole, un'ora mancata di liberazione dei termini che vengono detti e interpretati correttamente. Ok, adesso possiamo, finalmente, mangiare lo yogurt. Anche con un'ora di meno.

4 commenti:

  1. Buono il sushi, è un sacco che non vado al giapponese, devo convincere (con le buone o con le cattive) la mia Dolce Metà a farci un giretto *__*

    Detesto l'ora legale, il mio cervello rimane sintonizzato su quella solare a prescindere, ma alla fine è un risparmio di energia, per cui è una cosa buona (anche se alzarsi la mattina è un po' un dramma) XD

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  2. A me il sushi non dice molto, ma al giapponese di solito ci sono degli "spaghetti" buonissimi con i gamberi, i "ravioloni" grigliati con ripieno e degli "spiedini" di carne che mangerei all'infinito. Continuo a preferire i pranzi e le cene fatti in casa però ;U

    Io quasi non mi accorgo del cambio ora, ma di principio odio il perdere quel tempo, già non sono abbastanza 24 ore per fare tutto quello che vorrei :|

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  3. Io prendo sempre la zuppa di miso e gli Udine con tempera di gamberi, ma poi mi viene un semi-collasso, probabilmente sono allergica e non mi ci vogliono più portare al Giapponese.
    La prossima volta andate in pasticceria.

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  4. Hanno buone ragioni per non portarti direi :P Se esistesse una pasticceria all-you-can-eat, probabilmente con me dovrebbero chiudere per fallimento, il mio stomaco per i dolci è infinito.

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