7 gennaio 2012

The Future: responsabilità, rapporti, gatti e manipolazioni spaziotemporali


The Future è un film del 2011 scritto e diretto da Miranda July.  Ho già enunciato più volte il mio amore per questa regista e dopo averla scoperta con Me and You and Everyone We Know ho atteso con pazienza la possibilità di vedere anche questa sua ultima opera, mantenendo comunque un po' di scetticismo che fa sempre bene per evitare delusioni.

Ora che ho potuto vedere The Future nella calma rilassata dei giorni di ferie, posso confermare che Miranda July è riuscita ancora a creare un film semplice ma complesso, con personaggi comuni che riescono a risultare caratteristici nelle loro fissazioni e desideri.


The Future è una metafora sulla responsabilità personale e di coppia, sulla soddisfazione nella propria vita, sul diventare adulti, sulle relazioni umane, sul capire sè stessi e gli altri. The Future è anche una storia surreale sui poteri psichici, emotivi e la capacità di manipolare lo spazio-tempo. Come parlare di argomenti vitali, senza prendersi troppo sul serio. Malinconia inaspettata e fantascientifica.

Quando una coppia decide di adottare un gatto randagio che dovrebbe avere solo pochi mesi di vita, la loro relazione collassa alla scoperta che il micio è invece in buona salute e potrebbe vivere per almeno altri 5 anni, accompagnadoli alla soglia dei loro 40 anni. Arriva la necessità di pensare seriamente al proprio futuro, al fatto di aver ormai passato una certà età, la paura di rimanere intrappolati nella routine, l'incapacità di affrontare impegni a lungo periodo. Il gatto diventa simbolo di qualcos'altro, che può essere il rapporto, un figlio, il dovere, qualsiasi cosa che proietti il presente nella distanza del tempo che ancora non è.


Potete comprare il DVD di The Future su Amazon UK in versione Americana, oppure cercate un torrent su Google o aspettate che esca anche in Europa.

2 commenti:

  1. You and Me and.. non sono ancora riuscita ad averlo. Questo mi sembra tratti il tema in modo un po' troppo malinconico e il gatto è inquietante (specie la voce)

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  2. In fondo il gatto si vede poco, è solo un contorno, ma il film è decisamente molto più malinconico. Se You and Me parlava di incontro e condivisione, qui si parla dell'esatto contrario.

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