21 novembre 2011

Un biglietto per favore

La comparsa di immagini miste a ricordi, che nel piano non reale si perfezionano in un'idea, più che nel concreto. Si, sembra più adattabile. Perchè non si conosce. Accorgersi dell'esistenza in lontananza, poi la vicinanza in avvertimento. E' un caso? Qualcuno avrebbe chiesto: hai idea di cosa stiano discutendo, per caso? Tu mi capisci? Ma noi no. Non cambiamo niente. Anche se ci ragioni su una, due, venti, milletrecentoventisette volte, lo sappiamo, non accadrà. Eppure sull'orlo del baratro, un pochino si scivola verso quello che non siamo, quindi basterebbe un soffio di vento, per cascare giù, dove tutto è possibile. Anche la materializzazione di qualcosa che è rimasto bloccato nell'antichità. Il non detto nel non tentativo.

4 commenti:

  1. Cercare di seguire questi giri di pensiero mi fa solo che venir voglia di riaprire il libro di meccanica..quello è quasi più semplice xD Quasi eh!

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  2. Eh si, la meccanica almeno ha un senso e una qualche soluzione, forse :U

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  3. La meccanica del mio libro ha solo due soluzioni possibili, o la struttura sta su oppure crolla..semplice ^^
    Ma la mente umana è più interessante,anche se non ha soluzione.

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  4. Abbiamo sbagliato tutto, dovevamo andare a fare gli psicologi farlocchi ;P

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