13 ottobre 2011

up up down down left right left right B A start


Yyeeeeess! La settimana di lavoro è finita :) Sono dannatamente felice. Stasera mi rilasso, poi quando gli occhi si chiudono vado a dormire e domattina mi alzo quando ho voglia. Fantastico. Quasi non ci credo. Ho scoperto che devo portare dei fogli firmati all'agenzia del lavoro per avvisare che ora faccio part-time, mi spiegano poi meglio settimana prossima. Fino a lunedì mi dimenticherò completamente di essere assunto da qualche parte. Il prossimo obiettivo è trovare lavoro vicino, o trovare un modo per lavorare da casa o trovare un modo per non lavorare del tutto. L'ultima mi sa che è difficile.

In onore di questo evento mistico, condivido una parola: downshifting.
Because downshifting is fundamentally based on dissatisfaction with the conditions and consequences of the workplace environment, the most common form of downshifting is work (or income) downshifting. The philosophy of work-to-live replaces the dominant social ideology of live-to-work. Reorienting economic priorities shifts the work-life balance away from the workplace.Downshifters desire meaning in life outside of work and, therefore, will opt to decrease the amount of time spent at work or work hours. Reducing the number of hours work, consequently, lowers the amount earned.

Another aspect of downshifting is being a conscious consumer or actively practicing alternative forms of consumption. Proponents of downshifting point to consumerism as a primary source of stress and dissatisfaction because it creates a society of individualistic consumers who measure both social status and general happiness by an unattainable quantity of material possessions. Instead of buying goods for personal satisfaction, consumption downshifting, purchasing only the necessities, is a way to focus on quality of life rather than quantity.


2 commenti:

  1. Benvenuto nel club "voglio lavorare da casa... ma come..."

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  2. Forse fra 20 / 30 anni quando i responsabili meno vecchi capiranno che 1) è inutile andare in ufficio per accendere un PC per lavorare su internet, se hai il collegamento anche da casa 2) se non ti fidi dei tuoi dipendenti e hai paura che a casa non lavorano, che cazo li hai assunti a fare? Tanto cazzeggiano anche in ufficio se han voglia.

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