28 ottobre 2011

Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley

Aldous Huxley era uno scrittore inglese vissuto nei primi del '900, che nel 1932 ha scritto Il Mondo Nuovo (Brave New World), un romanzo distopico che racconta una possibile società del futuro, in cui il controllo della popolazione viene imposto attraverso la conformizzazione umana e la distrazione di spettacoli e droghe. Come George Orwell con 1984 ha tentato di descrivere un mondo in cui l'uomo ha perso la sua capacità di essere un individuo libero con pensieri propri, Huxley mostra una società del tutto indesiderabile dal punto di vista umano.

Ma se in 1984 l'uomo veniva controllato da un ipotetico stato totalitario con la paura diffusa e la manipolazione del linguaggio, ne Il Mondo Nuovo le persone vengono soggiogate grazie al condizionamento alla distrazione, con le finte libertà di consumo e svago superficiale. Leggendo il libro di Huxley, è divertente accorgersi di quanto una distopia scritta nei primi anni '30 sia così meravigliosamente simile alla realtà di oggi, anche se in versione iperbolica e metaforica.

Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley

Potete recuperare Il Mondo Nuovo in qualsiasi biblioteca italiana, oppure leggerlo tutto in inglese sul web. Per avere una idea dei concetti che si nascondono nel Mondo Nuovo, qui sotto un riassunto fatto di parti prese da vari capitoli del libro. Consigliato a ogni vero individuo che abbia una visione corretta sulla società attuale. Buona lettura.

"Maggiori strumenti della stabilità sociale!" Uomini e donne tipificati; a infornate uniformi. Tutto il personale di un piccolo stabilimento costituito dal prodotto di un unico uovo bokanovskificato. "Novantasei gemelli identici che lavorano a novantasei macchine identiche!" La voce era quasi vibrante d'entusiasmo. "Adesso si sa veramente dove si va. Per la prima volta nella storia." Citò il motto planetario: Comunità, Identità, Stabilità. Grandi parole. [...] Il principio della produzione di massa applicato finalmente alla biologia.

"Osservate" disse il direttore trionfante "osservate". I libri e il fracasso, i fiori e le scosse elettriche: già nella mente infantile queste coppie erano unite in modo compromettente; e dopo 200 ripetizioni della stessa o d'altre simili lezioni, sarebbero indissolubilmente fuse. Ciò che l'uomo ha unito, la natura è impotente a separare. "Essi cresceranno con ciò che gli psicologi usavano chiamare un odio "istintivo" dei libri e dei fiori. I loro riflessi sono inalterabilmente condizionati. Staranno lontano dai libri e dalla botanica per tutta la vita."

Non molto tempo prima (un secolo o giù di li) i Gamma, i Delta e persino gli Epsilon venivano condizionati ad amare i fiori e l'aperta natura in generale. L'intenzione era di far loro desiderare di andare in campagna a ogni occasione che si presentasse, e perciò di costringerli a fare uso di mezzi di trasporto. "E non facevano uso di questi mezzi?" chiese lo studente. "Si, e molto" rispose il direttore " ma non consumavano altro". Le primule e i paesaggi, egli fece notare, hanno un grave difetto: sono gratuiti. L'amore per la natura non fa lavorare le fabbriche. Si decise di abolire l'amore per la natura [...] ma non la tendenza ad adoperare i mezzi di trasporto. Era infatti essenziale che si continuasse ad andare in campagna, anche se la si odiava. Il problema consisteva nel trovare una ragione economicamente migliore della semplice passione per le primule e i paesaggi. Ed è stata trovata.

[...] Nello stesso tempo facciamo si che tutti gli sport all'aria aperta rendano necessario l'uso di apparati complicati. In questo modo si consumano articoli manufatti e si adoperano i mezzi di trasporto."

[...] Ma il condizionamento senza parole è rude e grossolano; non può mettere in rilievo le distinzioni più sottili; ma può inculcare i modi di comportamento più complessi. Per questo sono necessarie le parole, ma parole senza ragionamento. Vale a dire l'ipnopedia: la massima forza moralizzatrice e socializzatrice che sia mai esistita.

"Strano" commentò il direttore, mentre si allontanavano "è strano pensare che perfino ai tempi del Nostro Ford la maggior parte dei giochi si giocava senza altri accessori all'infuori di qualche palla, di alcuni bastoni e, alle volte, di un po' di rete. Vi rendete conto della pazzia che rappresenta il permettere alla gente di fare dei giochi complicati che non aiutano in  alcun modo il consumo?"

"Ma gli abiti vecchi sono brutti" continuava il mormorio infaticabile. "Si buttano via i vestiti vecchi. E' meglio buttare che aggiustare, è meglio buttar via che aggiustare, è meglio buttar via..." [...] "Più sono i rammenti e minore è il benessere; più sono i rammenti..."

"In fin dei conti" disse Mustafà Mond "i governatori capirono che la violenza non serviva a nulla. I medoti più lenti, ma di gran lunga più sicuri, dell'ectogenesi, del condizionamento neopavloviano, dell'ipnopedia..."

[...] o se per qualche disgraziata evenienza un crepaccio si apre nella solida sostanza delle loro distrazioni, c'è sempre il soma, il delizioso soma, mezzo grammo per un riposo di mezza giornata, un grammo per una giornata di vacanza, due grammi per un'escursione nel fantasmagorico oriente [...] sicuri sul terreno solido giornaliero e della distrazione, correndo da cinema odoroso a cinema odoroso, da ragazza a ragazza pneumatica, dal campo di golf elettromagnetico a..."

Triste, in una parola, perchè lei si comportava come una qualsiasi ragazza inglese sana e virtuosa deve comportarsi e non in qualche altro modo anormale e straordinario.

Ciò che aveva dato a Helmholtz così sconfortante coscienza della sua personalità e del suo isolamento era un eccesso di talento. Ciò che i due uomini avevano in comune era la coscienza di essere individui.

[...] La mania, per esempio, di fare le cose in segreto. Che equivale, in pratica, a non far nulla.Che cos'è infatti che si può fare in segreto? [...] Assai poco. Il primo pomeriggio ch'erano usciti insieme faceva assai bello. Lenina aveva proposto una nuotata al Torquay Country Club, seguita da un pranzo all'Oxford Union. Ma Bernardo temeva che ci fosse troppa gente. Ebbene, allora se si facesse una partita di golf elettromagnetico a St. Andrews? No, di nuovo. Bernardo considerava il golf elettrico una perdita di tempo. "Allora a cosa serve il tempo?" chiese Lenina alquanto stupita. [...] Bernardo arrosì e distolse lo sguardo. "volevo dire.. soli per parlare" mormorò. "Parlare? Ma di che cosa?". Camminare e parlare: le sembrava un modo assai bizzarro di trascorrere il pomeriggio.

"La nostra biblioteca" spiegò il dottor Gaffney "contiene soltanto libri di referenza. Se i nostri giovani hanno bisogno di distrazione, possono procurarsela al cinema odoroso. Noi non li abbiamo incoraggiati a indulgere ai divertimenti solitari quali che siano".

[...] "e noi non vogliamo che la gente sia attirata dalle vecchie cose. Noi vogliamo che ami le nuove". "Ma le nuove sono tanto stupide e orribili! Questi spettacoli dove non c'è nulla all'infuori di elicotteri che volano dappertutto e dove si sente la gente che si bacia". Fece una smorfia. "Caproni e scimmie". Soltanto con le parole d'Otello egli potè dare un corso conveniente al suo disprezzo e al suo odio. "Dei buoni animali domestici, dopo tutto" mormorò il governatore a mo' di parentesi.

[...] Niente sforzo della mente o dei muscoli. Sette ore e mezzo di lavoro leggero e non estenuante e poi la razione di soma e le copulazioni senza restrizione e il cinema odoroso. Che cosa potrebbero chiedere di più? Naturalmente - aggiunse - potrebbero chiedere qualche ora di meno. [...] Ma sarebbero più felici per questo? No, non lo sarebbero. L'esperimento è stato tentato più di 150 anni fa. Tutta l'Irlanda fu messa alla giornata lavorativa di 4 ore. Quale fu il risultato? Dei torbidi e un largo incremento nel consumo del soma. Quelle 3 ore e mezzo di riposo extra furono così lontane dall'esser fonte di felicità, che la gente si vide costretta ad andarsene in vacanza per sfuggirle.

[...] Lo si manda su un isola. E' come dire che lo si manda in un posto dove incontrerà la più interessante società di uomini e di donne che si possa mai trovare al mondo. Tutta gente che, per un ragione o per l'altra, ha preso troppo coscienza del proprio io individuale per adattarsi alla vita comune. Tutta gente che non è soddisfatta dell'ortodossia, che ha delle idee indipendenti, sue proprie. Tutti coloro, in una parola, che sono qualcuno.

2 commenti:

  1. liberi!Liberi! Liberi come tacchini! ricerca di stabilit con sistemi basati sull'utile sociale,niente bellezza o esetica confusa da,tenuti saldi da alienazione,leggi cieche,senso del dovere verso,anzi,fermo,stabile,ad un predestinamento,così si controlla e manipola a favore della civilt,felicit,l'ordine sociale,il terrore rimpiazzato dalla chimica,la scienza brutalizzata senza freno etico,l'etica smontata con fare scientifico,pace come unica possibilit;niente guerra disordini niente malattie morte.Voglio essere un individuo forte,costruirmi libero,ma qua sono nel caos,che è una forma d'ordine,non nella stabile bugia,(al massimo gestita,garantita) follia egoistica,qui non si è in un sogno socialista di appartenenza reciproca,vivo gli anni di fuoco del fervore possessivistico,del brutto simbolico del terrore per la morte,nè la beota accettazione da soma nè la profonda intuizione ecosistemica;pero' vivo in un dove posso ancora fare isolato,o diverso,o nuovo,o vecchio,dove posso decidere di escludermi dando nell'occhio,ma comunque non venendo capito;poi ci sei tu,che hai sognato una civilta' ubbidiente,fondata sulla guerra,faccie ancora (vagamente)(poco)umane,niente tecnologia avanzata e sistema d'insieme organizzato a fine di un bene;come un credo religioso.nudo,falso,cieco senza scopo;hai immaginato la matematica e la burocrazia ipnotica governare su tutto;alla fine vedo il governo del privato,non del singolo,non più del popolo,era una merda,del consenso al consumo,senza un piano logico,senza visione d'insieme ,senza visione individuale d'insieme,un'organismo organizzato sul disordinato egoismo di larve(o lavoratori)

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  2. a una prima vista poteva sembrare spam con parole messe a caso, ma in realtà ci vedo un certo pattern interessante (!!!)

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