18 settembre 2011

Perchè vuoi avere un figlio?

Premessa: questo post è la rielaborazione di un testo scritto nel 2007 come organizzazione mentale di lunghi discorsi con Rosa e la persona densa. Doveva servire come punto di partenza per una tesi di laurea sull'argomento, ma poi ne ho fatta un'altra più utile lavorativamente. Siccome nelle ultime settimane la questione “figli? WTF?” è uscita più volte con diverse persone, ho deciso di aggiornare e sistemare un po' questa teoria.


Il tutto inizia dalla domanda ipotetica: pensi di avere un figlio in futuro? Se la tua risposta è “si”, ti facciamo allora un'altra domanda retorica: perchè vuoi avere un figlio? Adesso, non continuare a leggere queste righe. Alza gli occhi dallo schermo e pensaci seriamente un attimo. Magari elenca le tue motivazioni, scrivile su un foglio.

Hai pensato e scritto? Forse hai elencato una serie di motivi. Forse non sapevi subito cosa rispondere. Forse non ci avevi mai pensato bene prima. Forse davi per scontata la volontà della causa / effetto.

La tua eventuale risposta potrebbe essere raccolta in una serie di motivazioni dettate dall'egocentrismo. Concepire per avere un erede, per non essere solo arrivata la vecchiaia, per sentirsi educatore e creatore, per dare un senso alla famiglia, per dare un senso alla propria esistenza, per lasciare una traccia nel mondo quando sarai morto. Ci sembra superfluo analizzare l’individualismo di tali motivazioni. Attenzione: non diciamo che siano del tutto sbagliate, ma affermiamo che siano egoistiche. Si vorrebbe concepire un essere umano solo per colmare dei vuoti personali.

La tua risposta potrebbe ricadere su una eventuale benevolenza verso il potenziale figlio: sarà felice di vivere. Ma un figlio non chiede di nascere e prima della sua venuta al mondo, non esiste.  Non ha volontà d’essere e quindi la scelta del concepimento è dettata solo dalla tua necessità. Non può esistere una motivazione altruista verso il discendente, poiché non esiste erede fino alla tua decisione di averne. Si è convinti di sapere cosa sarà meglio per lui, di prevede magicamente il suo futuro, la sua eventuale felicità. Una vera scelta altruista verso un bambino, è piuttosto quella di adottare chi è già nato, ma rimasto senza genitori. Perchè invece vorresti un bambino tuo? Il possesso esistenziale.

Un'altra risposta a cui potresti aver pensato è che un figlio è la “materializzazione” dell'amore di una coppia.  È proprio qui che cadi nella più grande contraddizione emotiva. L'Amore, nel suo significato puro e spontaneo, non ha bisogno di rafforzamenti esterni alla coppia. È un sentimento naturale, che si prova stando con una certa persona e si "rafforza" semplicemente con il tempo passato assieme, da soli. È una emozione astratta e non ha bisogno di “prove materiali esterne”, se non delle stesse condizioni che hanno generato questo Amore: la vera amicizia, l'affetto, la passione. Se nella coppia c’è Amore reale, per quale motivo infiltrare una terza persona, limitando così i momenti da dedicare totalmente alla propria metà mela? Saresti contento di non avere la possibilità di stare solo con la persona del cuore? E perché avere un figlio con una persona che non ami realmente?

Una buona risposta è il sostenere che l’avere un figlio sia la cosa più naturale che l’uomo possa fare; l’evoluzione ci ha dotati di potenziale riproduttivo. In una società moderna abbiamo tuttavia la possibilità di negare questo effetto, grazie ai vari anti-concezionali. Possiamo quindi decidere (tralasciando gli imprevisti) se avere o no un figlio, definire quale sia la migliore scelta. Sarebbe forse intelligente rispondere a un “perché lo vuoi fare?” con un “perché si può fare”?

Abbiamo sicuramente dimenticato altri plausibili motivi per cui potresti volere un figlio, ma non ci soffermiamo più a lungo. Sprechiamo invece altre parole sul perché, secondo noi, una persona sensibile e riflessiva non può desiderare un figlio.

Ragione Ambientale: riscaldamento globale, mancanza d’acqua potabile, sovrappopolazione, inquinamento, diminuzione crescente delle zone verdi, insufficenza delle materie prime. Tralasciando le crisi mondiali, basta guardarsi attorno nella propria città, per accorgersi dei cambiamenti negativi. I fiumi in cui giocavamo da bambini sono ormai asciutti. I boschi sono tagliati e riempiti di rifiuti. In città l’aria è asfissiante, le strade sempre sporche. La qualità dell’ambiente in cui viviamo continua a peggiorare ogni anno che passa. Anche nell’utopica possibilità in cui da domani l’intero pianeta smettesse di inquinare e distruggere, servirebbero centinaia, migliaia di anni per tornare a un livello ambientale sostenibile. Per quale sadico motivo potremmo volere che un bambino cresca in un mondo sporco, malsano e senza natura, dove l’acqua potabile e il cibo biologico saranno un bene sempre più raro e costoso?

Ragione Emotiva: quando due persone sono realmente innamorate, di quell’amore sincero, spontaneo e totale, non vogliono avere un figlio. Il tempo libero a disposizione (quel poco rimasto fra lavoro, studio, interessi e amicizie), vorrà essere dedicato completamente alla persona amata. I momenti liberi non saranno mai abbastanza.  Avere un figlio limita il tempo da dedicare all'altra persona, elimina i momenti di isolamento di coppia e quindi sopprime la possibilità di amare. L'Amore è un benessere costante durante la giornata, ma si completa in emozione profonda unicamente quando si è soli con la propria metà. La sublimazione necessita quindi di tempo da dedicare solamente alla persona amata. Parlare, guardare, ascoltare, sfiorare, sorridere, condividere, stringere, intuire. Non possono esserci altre persone intorno. Non è un obbligo o un consiglio, è una importante necessità che si prova spontaneamente quando si Ama. Chi ha capito l'Amore, lo sa bene.

Ragione Introspettiva: in parallelo con il tempo per coltivare l'Amore di coppia, la persona sensibile e riflessiva dedica parte della sua vita a realizzare e ampliare il proprio sé interiore. L’uomo equilibrato, per crescere e completarsi, assorbe cultura e sviluppa degli interessi. Questo avviene, nella sua forma individuale (tralasciando la crescita sociale), attraverso la conoscenza artistica in tutte le sue forme: musica, libri, film, videogiochi, disegni, l’arte nella sua concezione più assoluta e totale. Ogni giorno sono pubblicati migliaia di film, album musicali, libri, fumetti, videogiochi e opere che varrebbe la pena assorbire. Nessun uomo avrà mai tempo per conoscerli tutti, ma tenterà di avvicinarne il più possibile. Una persona realmente sensibile e riflessiva, non può e non vuole avere un figlio, poiché la sua crescita interiore è per lui importante quanto l’amore, l’ossigeno e il cibo. I limiti temporali della vita umana sono già abbastanza stretti. Perché procreare, avendo già poco tempo per ampliare il proprio sé? Perché avere un figlio, senza il tempo necessario per crescerlo e istruirlo, in modo tale da farlo diventare esso stesso una persona sensibile e riflessiva?

Ragione Sociale: le considerazioni sull’istruzione e sullo sviluppo interiore del bambino, portano a un ulteriore problema. Nell’utopica possibilità in cui si riesca a formare un figlio emotivo e introspettivo (non pensiamo che qualcuno si auguri un bambino insensibile e stupido, giusto?), come reagirà questo in un mondo sempre più superficiale e conformista? Il bambino avrà difficoltà a trovare amicizie del suo stesso livello umano, non sarà facile per lui relazionarsi e comunicare con la sua generazione decadente. Esistono le eccezioni, ma le probabilità di incontrarle si basano molto sul caso e sulla fortuna. Perché avere un figlio con la possibilità che rimanga senza amicizie complete? E se non avrà amicizie profonde, come potrà capire l’Amore?

Ragione Economica: una motivazione banale e superficiale se vogliamo, ma non meno importante. In questo secolo di crisi economica, il mondo non ha molte speranze. Il sistema capitalistico è per sua natura basato sul debito e sulla crescita infinita. Vivendo in un mondo “limitato” è naturale arrivare a una implosione del sistema, che porta a una insufficienza di denaro per la maggior parte della popolazione media. Hai mai provato a cercare lavoro? Sai a quanto ammonta uno stipendio? Hai idea dei costi necessari per mantenere una casa, per mangiare, per curarsi, per vivere adeguatamente? Secondo te quanto può costare crescere un bambino? Ci sembra insensato avere un figlio, senza i soldi per mantenerlo in una situazione economica stabile.

Al termine del discorso, non prendere le nostre parole come un pretenzioso ordine. La scelta è solo tua e saremo felici di ascoltare la tua motivazione, di cambiare idea se lo riterremo opportuno, di sorridere quando qualcuno non capirà quello di cui stiamo parlando.

Nota Atemporale: se per qualche motivo hai trovato curiose queste parole indisposte, puoi rileggerle e conservarle in forma fisica nella tua libreria, insieme a tante altre storie dal simile gusto rivoluzionario. Trovi il libro contenente tutti questi scritti di We Are Complicated su Amazon.

13 commenti:

  1. Senza nulla togliere alla serietà dell'argomento trattato, quel "tralasciando gli imprevisti" mi ha fatto morire haha, ma alla motivazione "ragione ambientale" a favore della tesi del non procreare mi ha fatto letteralmente cappottare dalla sedia xD In realtà è una motivazione più che fondata,ma mi ha fatto troppo morire il pensare che una persona possa associare nello stesso pensiero "prole --> riscaldamento globale" xD
    Io sarei più per l'adozione..un marmocchio,o un panda,o anche un pinguino dai...

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  2. E' un po' come quelli che quando si comprano la casa, già la vogliono con la "cameretta", perchè pensano al futuro. Il mondo futuro è un po' la casa senza una "cameretta" adeguata ;P Io adotterei un ornitorinco, perchè è LULZ e non lo vuole nessuno

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  3. ok allora, in breve che non ho voglia di scrivere, e poi l'ho letto la settimana scorsa e sto rispondendo adesso perché prima avevo ancora meno voglia di scrivere e, di conseguenza, di i-scrivere me stesso al blogspot, quindi senza una rilettura non ho neanche tutto ben chiaro e limpido come prima, ma tant'è :P

    son più o meno d'accordo con tutto a parte l'aspetto sociale, non si dovrebbe pensare alla casa inclusa di cameretta per non porsi subito il "problema", tanto quanto non puoi pensare già adesso «mio figlio potrebbe avere una vita brutta e senza amici». sarà la vita a formarlo, nel bene e nel male, magari avrà amici e scoprirà l'amore, magari diventerà un serial killer, magari si isolerà dedicando la sua vita allo studio e creerai lo scopritore del vaccino per il cancro, chi lo sa. problema futile comunque, può esistere ma non ha senso porselo, secondo me.

    per il resto son d'accordo, tutto vero, soprattutto di questi tempi il fattore economico, non ha alcun senso figliare per poi andare avanti a stenti, comprometti la vita tua, del tuo partner e del tuo bambino, non potendo fornire tutto il necessario alla vita ed agli studio di quest'ultimo, o eventuali sfizi per te/lei, anche una semplice mangiata al ristorante che può far piacere o una vacanza da qualche parte, cose non fattibili se arrivi a fine mese con l'acqua alla gola. se figli (voce del verbo figliare), devi/dovete avere un lavoro ben remunerato e soprattutto sicuro.

    però ecco, alla fine di tutto sto discorso non mi convince, lo hai fatto a livello "mondiale". è vero che c'è l'impatto ambientale, è vero il problema della sovrappopolazione a livello globale, ma è anche vero che l'Italia dal canto suo è invece un paese di vecchiardi, che c'è un basso tasso di natalità, che avrebbe bisogno di nuova forzalavoro. non hai tenuto conto di un'opzione, che anche se ovviamente alla base c'è egoismo, voglia di avere un cane che impari a parlare e di sapere di avere un erede, qualcuno da crescere e coccolare, è anche vero che lo si possa fare anche perché è giusto così, per mandare avanti la società (sempre che la tua corrente di pensiero non sia quella di far tornare la terra ad essere come l'eden). capisci che se tutti la pensassero così ci sarebbe il problema opposto, una sottopopolazione che non consentirebbe la crescita di tutti, ci va solo di distribuire ste nascite un po' meglio :P e, riguardo il lato amoroso, è vero che un figlio rubi del tempo, ma se trovi una persona che condivida la tua brama d'aver una famiglia completa, il figlio e la sua culturale e psicologica diventa un obiettivo comune, cosa che alla coppia può invece giovare.

    baci, vado a leggere il post su erich fromm, che una volta in bagno ho letto un suo libro appartenente a mio fratello, giusto qualche pagina, ma m'era piaciuto nonostante trattasse tematiche a portata di tutti (in quel caso l'amore), ma usando un linguaggio semplice e allo stesso tempo conciso e funzionale, diceva tante cose che io penso ma spiego male. baù

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  4. Sei il mio disoccupato preferito Ed :* Grazie per la risposta, mi servono proprio altri spunti per migliorare la teoria! Comunque potevi rispondere anche da anonimo, non devi per forza essere iscritto a blogspot :P

    Per l'aspetto sociale è una questione di punti di vista o probabilmente di esperienze personali. Infatti è un problema che è stato sottolineato parlandone con chi ho già citato: il fatto di non trovare persone del proprio livello umano è una "mancanza" che ha un suo gran peso e dispiacerebbe rivedere questa difficoltà in un bambino del futuro. Non ci auguriamo che un erede non riesca a trovare degli amici completi o l'amore, perchè la sua vita sarebbe triste e solitaria. In qualche modo, con la fortuna, il caso, oggi si può forse trovare chi comprende le nostre parole, ma è tutto molto random. Vedendo le nuove generazioni, il tutto diventerà sempre più raro.

    E' sempre divertente ascoltare persone secondo cui arrivare a fine mese con il conto in negativo di qualche centinaia di euro, è una cosa normale. WTF!

    Il fatto è che i vecchi sono sempre più vecchi, quindi consumano cibo, acqua ed energia per molto più tempo. Se i vecchi non muoiono e si fanno altri bambini, il tutto peggiora ovviamente.

    La forza lavoro è un concetto di mercato, secondo me vivremmo bene (meglio?) con meno persone e senza lavorare così tanto. Perchè molta forza lavoro è impiegata per il superfluo o per produrre anche cose utili, ma in modo non equilibrato.

    Qualcuno da crescere e coccolare = la persona con cui hai deciso di vivere. Il tempo vuole essere dedicato a lei / lui, altrimenti perchè si vuole vivere assieme?

    Mandare avanti la società = diamo spazio all'evoluzione dei delfini intelligenti antropomorfi, che forse potrebbero conquistare il mondo e farne un posto più decente, con le macchine volanti ecologiche. L'uomo ha già avuto la sua occasione e ha fallito bellamente.

    Il concetto di "famiglia completa" è già pienamente valorizzato dalla coppia, se fra di loro c'è Amore. Lo sviluppo culturale e psicologico delle 2 persone, che interagiscono instancabilmente fra di loro, sicuramente giova. Non sembra necessario utilizzare un terzo essere umano, quando l'obiettivo astratto è quello di migliorare sè stessi all'infinito, assieme al partner.

    Tuo fratello legge Erich Fromm in bagno? Belo :O L'Arte di Amare di Fromm è un ottimo inizio per capire cosa si intende per Amore, anche se la sua teoria non è del tutto perfetta.

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  5. Qualche spunto random: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/12/adozioni-sotto-controllo-procreazioni-fuori-controllo/156896/

    Una domanda tanto semplice quanto provocatoria: come mai, per adottare un bambino, una coppia deve fare esami medici, test psicologici, colloqui, deve fornire garanzie di ordine economico, esistenziale, sentimentale, valoriale, sociale, e poi attendere per anni il vaglio di speciali commissioni… mentre chi i figli se li fa in casa può agire come crede, senza darsi e dare alcuna garanzia, chiunque egli sia?

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  6. Leggo oggi per la prima volta ( ero in cerca di qualcosa sull'argomento procreazione:perchè? ) ed eccomi qui. COndivido quasi tutto, certo alcune cose sono portate all'estremo, ma dico io: la vita non ci porta praticamente ogni giorno ad un estremo, il nostro?! Fare un figlio, figliare, non è affatto un imperativo naturale. Lo fanno quelli che pensano troppo e quelli che pensano niente= ci ritroviamo una popolazione mondiale assurda e sbilanciata, dove nessuno sa più che farci con sti nascituri, a volte gli stessi che li hanno messi al mondo!
    Quindi sì, penso anche io che adottare non deve essere più semplice di procreare visto il caos in cui siamo immersi! No?!Ciao Robby

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  7. Grazie per il tuo contributo Robby! :) Prima o poi devo aggiornare questo post, ci sono sempre tante cose da tenere conto sull'argomento procreazione, si potrebbe scriverne all'infinito :P In ogni caso, l'uomo medio non si porgerà mai seriamente la domanda "perchè fare un figlio?" e sarà divertente vedere come cresceranno le nuove generazioni in questo mondo sempre più caotico e complicato ;P

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  8. Come commento (BUMP!) ti incollo un post interessante che ho trovato su un altro blog (eresia!!1), che tra l'altro ti direi di darci un occhio in generale anche ai vecchi post, dato che offre tanti spunti interessanti:

    http://incomaemeglio.blogspot.com/2013/09/il-dono-della-vita.html

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  9. Decidere di avere dei figli è una scelta egoistica tanto quanto quella di vivere senza avere dei figli...anzi per esperienza personale avere un figlio ti porta a sgretolare il tuo ego,i tuoi spazi,la tua vita per fare spazio a quella di un altro.
    Se non è amore questo...

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  10. Non dovrebbe essere già possibile sgretolare a quel modo il proprio ego con la persona che si ama? A quel punto, mettere in mezzo un terzo essere vivente sembra superfluo e molto fine a sè stesso, sopratutto quando è già stato analizzato qui sopra che di spazi e di vita non ce nè mai abbastanza neanche per sè :P

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  11. il mio era un commento relativo al fatto che non c è poi molta differenza visto che,che tu lo voglia o no,dentro di te,in ogni cellula c'é un COPIA TAGLIA INCOLLA continuo,il vecchio fa posto al nuovo(eccome se ce n è di spazio) ...mentre scrivi l'articolino con l'elenchino in te ogni cosa si sta riproducendo,è un atto creativo(fine a se stesso chi può dirlo????)come il tuo di gestire questo sito.il tuo tentativo di spiegare(o quantomeno "analizzare"come scrivi tu) logicamente l'irrazionale mi fa quasi sorridere..ah
    senza offesa sia chiaro

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  12. sono contento quando si discute con qualcuno con idee differenti, è sempre interessante vedere come si riflettono le opinioni altrui e come si possano sostenere o cambiare le proprie :)

    L'irrazionale o l'astratto sono gli argomenti più interessanti da analizzare, da cui trovare infinite logiche ognuna con il suo valore, anche se poi di parti ben concrete se ne possono trovare altrettante nell'oggetto di questa dispersione, e l'importante, come disse qualcuno, è che l'uomo sia sempre un fine e mai un mezzo (di realizzazione personale)

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