27 giugno 2011

Ricomincio da Capo: migliorarsi all'infinito nella distruzione spaziotemporale



Ricomincio da Capo, Groundhog Day per i fortunati inglesi con il titolo originale, è un film diretto da Harold Ramis, uscito nel 1993. La scelta di Bill Murray come attore principale era probabilmente dovuta al suo periodo di popolarità iniziato nei primi anni '80 in commedie come Ghostbusters. Lasciamo però da parte le scenette ridicole e le facce caratteristiche di Bill Murray. Dimentichiamoci anche della sua, seppure apprezzata e a volte condivisa, misantropia un po' antipatica. Perchè questo film lo adoro per la sua teoria dei viaggi nel tempo quotidiani.



Infatti il protagonista, Phil, si ritrova intrappolato a rivivere lo stesso giorno all'infinito, per non si sà bene quale surreale e inspiegabile motivo. Non c'è verso di fermare la ripetizione del tempo, che vada a dormire, scappi dalla città o provi a suicidarsi guidando con una marmotta, il protagonista si risveglierà sempre magicamente alle 6:00 del giorno dopo, che è sempre lo stesso giorno: il giorno della marmotta appunto.



Inizialmente Phil sarà spaventato, poi tenterà di sfruttare questa ripetizione che lo rende "immortale e omnisciente" per soddisfare le sue voglie economiche, alimentari o sessuali. Ma quale senso può avere una vita effimera, ripetuta uguale giorno dopo giorno, senza alcun vero interesse? Ecco quindi che questo "tempo infinito" a sua disposizione comincia a essere utilizzato per assorbire conoscenza, arte, sensibilità. Ripetendo lo stesso giorno all'infinito, questo tempo senza limiti gli permette di leggere tutti i libri che vuole, imparare a suonare il pianoforte, conoscere meglio le persone che gli stanno attorno, riflettere sul mondo e su sè stesso.

Spesso si chiede: cosa faresti se non esistesse un domani? Ma la domanda più affascinante sarebbe: cosa faresti se l'oggi si ripetesse all'infinito?


6 commenti:

  1. non l'ho mai visto ma sembra interessante: lo inserisco nella ormai sterminata lista della serata film. ^^

    Ho visto svariati telefilm che riproponevano questo tema in episodi vari ma spesso, a causa della breve durata di una puntata e della necessità di tornare in continuity, finivano sempre troppo frettolosamente.

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  2. La manipolazione del tempo è una teoria decisamente affascinante (e potenzilamente molto utile!), peccato che rimarrà sempre una utopia :(

    In "ricomincio da capo" il tema non è stato sviluppato a fondo (per dare più spazio alla parte da "commedia"), ma ci sono molti spunti su cui riflettere :)

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  3. Il pensiero di poter ricaricare una giornata andata storta, o ridare un esame o evitare un incidente, come se si trattasse del reload in un enorme videogioco, è qualcosa che sicuramente ha sempre stuzzicato la fantasia dell'uomo. Il ripetere la giornata alla fine è anche un modo di esorcizzare l'idea della proprio morte, allontanandola in modo indefinito nel tempo.

    Putroppo dal punto di vista fisico manipolare il tempo è una bella fantasia, dato che non è possibile diminuire o aumentare arbitrariamente l'entropia dell'universo anche se dal punto di vista dell'idea rimane sempre un tema affasciante. ^^

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  4. Ho approfondito un po' meglio la mia filosofia dei viaggi nel tempo nel post dedicato, l'unica "nota" che mi viene in mente adesso è che la "possibilità" di ripetere la stessa giornata all'infinito, può essere davvero interessante solo se questa "ripetizione" la si condivide con qualcuno.

    Ad esempio in "Ricomincio da Capo", Phil conosce sempre meglio Rita, ma questa non approfondisce la sua personalità o quella di Phil, perchè il giorno dopo si "resetta" e solo Phil si ricorda degli eventuali dialoghi ed esperienze fatte. A questo punto, solo lo spezzarsi della ripetizione, permetterà a Rita di conoscere Phil.

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  5. Credo che una cosa ripetuta in questo modo all'infinito sia abbastanza frustrante, nel senso che tutto quello che uno fa nella giornata viene smontato durante la notte. O meglio funziona con qualcuno di estremamente asociale, che fa un lavoro orribilmente ripetitivo o intellettuale(l'idea di scrivere tutti i giorni lo stesso codice è abbastanza spaventosa, ma la possibilità di avere più giorni per studiare alletta) ^^
    Con così poco tempo come una giornata non si può nemmeno pensare di fare un viaggio o di finire un bel videogioco, la mattina dopo i progressi sarebbero tutti svaniti.

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  6. Se il giorno si ripete, non c'è bisogno di lavorare! Ti prendi quel giorno di ferie all'infinito :P

    Non avevo neanche pensato all'impossibilità di finire un gioco che duri più di 20 ore. Decisamente una teoria spaziotemporale con più problemi che soluzioni.

    A questo punto meglio l'ipotesi di Zelda Majora's Mask in cui i giorni che si ripetono all'infinito sono 3. Migliorandola, facciamo 2 settimane che si ripetono? Si dovrebbe riuscire sia a viaggiare che a finire la maggior parte dei giochi

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