8 marzo 2011

Paris, Je t'Aime: rapporti non troppo scontati, in una città abusata



Paris, Je Taime è un film del 2006, composto da 20 mini-storie girate da altrettanti registi internazionali. Se avessi dovuto scegliere di vedere o meno questo film in base al suo titolo, probabilmente lo avrei evitato, bollato come l'ennesimo, banale film pseudo-romantico, con personaggi superficiali e scontati. Ma leggendo opinioni positive scritte da persone affidabili e grazie ad un trailer abbastanza interessante da incuriosirmi, l'ho comunque recuperato per dargli una possibilità.

Alcune storie sono davvero carine, sia come idea di fondo che come personaggi. Ci sono scene reali, surreali, iper-reali e irreali. La famiglia dei mimi, Steve Buscemi che aspetta la metro, i giovani osservatori lungo il fiume, sogni e ricordi, amori ciechi, amori sul punto di morte, gli sguardi yaoi fra l'artista e l'assistente dello stampatore, molte altre che ormai ho dimenticato. Ci sono rapporti, dialoghi, sguardi e incontri.

Ovviamente fra le 20 sottotrame di Paris, Je Taime ce ne sono anche alcune non molto fortunate, che non sono riuscite ad esprimere contatti umani particolarmente interessanti. In generale, la qualità di queste 2 ore parigine rimane sopra la norma di quello che propongono di solito al cinema. Nel particolare, è molto piacevole da vedere e ascoltare.

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