29 marzo 2011

Goodbye, non è primavera, grazie ai postini, la retorica trionfa

Ieri sera saluti con l'amico coop, che venerdì si trasferisce in Svizzera. Poi lo si vedrà solo in qualche occasione non troppo comune, tipo festività e ritorni casuali in qualche weekend. Eventualmente in una delle future settimane di ferie, lo vado a trovare su a Zurigo. Sono un po' triste. Dopo 15 (?) anni che ci conosciamo, ero abituato ai pochi metri di distanza fra le nostre 2 case, che permettevano incontri multiplayer e dialoghi piacevoli in quelle ore serali libere da lavoro, amici non-in-comune, fidanzate ed impegni vari. Un altro cambiamento di vita che tenta di farmi diventare adulto, ma non cedo. Ci siamo già organizzati per sentirci al più presto su Xbox Live, in modo da giocare in coop e chiaccherare online, un po' come si faceva dal vivo. Anche se non sarà mai lo stesso senza stare sul divano a mangiare biscotti dal sacchettone. See you soon, my friend. Ora piango.



Mi è venuto il mal di gola. I pochi giorni di sole, sono stati oscurati da nuvolini grigi, vento freddo e pioggia fastidiosa. Andrà a finire come gli altri anni e ci dovremo tenere questo tempo di merda fino a luglio. Dannato clima del nord.

Devo assolutamente fare la spesa sabato, ho il frigo vuoto.

I biscotti con la marmellata sono decisamente buoni. Se anche quest'anno le piante in giardino riescono a fare le pesche e le prugne, mi faccio la scorta di marmellata per il prossimo autunno.

Finalmente ieri mi è arrivato Gods Eater Burst per PSP! Ho iniziato a giocarci oggi in treno, mi sto rifacendo i tutorial che avevo già consumato sul demo giapponese, ma ora direi che è più comprensibile. Ho anche scoperto che si possono cambiare leggermente i controlli per mettere la parata su un tasto più sensato. Sono quasi contento di prendere il treno domattina, solo per giocarci. No dai, forse preferirei svegliarmi tardi e star a giocare sotto le coperte.

L'album omonimo degli Uochi Toki del 2005 è tendenzialmente geniale.

2 commenti:

  1. Anche alcune mie amiche si sono dovute trasferire.. è triste non vederle spesso come prima e anche quando vado a trovarle, il tempo passa talmente in fretta che sembra di aver vissuto poco o nulla della permanenza da loro..
    Non piangere, dai..
    In qualunque caso loro ci sono sempre, anche se un po' più distanti! :p

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  2. Molte delle persone a cui sono più legato le ho conosciute online e vivono lontano, quindi in qualche modo sono abituato alle distanze che non disperdono i rapporti.

    Tuttavia la partenza di un amico che è / era parte delle mie "sicurezze" locali, fa un po' dondolare la personale base emotiva che al momento ha già poco equilibrio.

    Discorso lungo e complesso. Vorrei evitare che non diventino più gli amici lontani che quelli vicini :P

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