18 febbraio 2011

Non dormire, uno zombie potrebbe morderti nel sonno

Ieri sera è passato l'amico emogamer e fra una cosa e l'altra ci siamo messi a cercare nuovi film malati da recuperare (come potevamo vivere senza aver visto Spiklenci Slasti?), annuire sulla reciproca confusione fra piano-reale e piano-videoludico che spesso ci confonde, e a parlare di come i miei album mergeati non siano altro che un plagio dei remix commerciali che facevano alla radio quando eravamo piccoli. Fuck!

Comunque l'amico emogamer è ormai l'unico sopravvisuto dall'epidemia che fa scappare tutti gli amici a migliaia di km di distanza per paura degli zombie. Meglio essere informati, giusto? Dopo aver visto al telegiornale che Kennedy, Nixon e Castro si sono alleati per sterminare gli zombie che hanno invaso la casa bianca, ci è venuto un terribile dubbio: forse anche fuori dalla mia camera poteva esserci questo pericolo. Forse dobbiamo collaborare. Anche noi.



Non c'era altro tempo da perdere, erano già le 23 (sempre le 23? WTF?) ed era tempo di combattere contro questa epidemia di Zombie. L'amico emogamer voleva fare il coach, ma per qualche motivo assomigliava invece ad una giornalista di colore. Troppo tardi, si sentivano già le urla degli zombie. Che bella cittadina, si trovano le armi sui tavoli. Fuuuuu quanto sono veloci questi zombie? Siamo morti. Ma il Coach ci ha resuscitato. Una volta è morto anche il Coach, eravamo tristi, ma poi ad un certo punto lo abbiamo ritrovato che rideva con gusto dentro lo sgabuzzino. Che burlone.

Poi c'era il propietario dell'armeria che ci ha fatto correre dall'altra parte della strada solo per recuperare una bottiglia di Coca Cola, mentre decine di non-morti ci inseguivano nel supermercato. Siamo anche finiti in un museo, a cercare benzina per la macchina. In quei momenti di illuminazione totale, uno stato di allucinazione catartica causata dal mix fra benzina e sangue di zombie, abbiamo anche capito che il corpo di Mike Bongiorno in verità era uscito da solo dalla bara. Credo fosse lui quello zombie morto nell'esplosione causata da Coach con un estintore.


Scesi dall'ascensore pensavamo che la TV avesse fottuto i colori, ed invece no, era il fumo con l'effetto sbiadito, alla Valve sono proprio dei burloni. Anche loro. Per qualche motivo l'amico emogamer parlava sempre anche al Coach e a Nick, anche se ben sapeva che loro non potevano sentirlo. Quando inizi a parlare con dei personaggi digitali, forse è il caso di andare a dormire. Ma l'epidemia di zombie è durata più del previsto, fra una cosa e l'altra era già l'una. Ma mica puoi andare a dormire se ci sono ancora in giro gli zombie no? Alla fine abbiamo trovato tutta la benzina, ma abbiamo perso il Coach. Nello sgabuzzino non c'era questa volta. Lacrime amare.

Poi stamattina alle 6 lo zombie ero io, quasi non mi sono alzato perchè ho spento la sveglia e mi sono rimesso a dormire. Sono i primi sintomi dell'epidemia.

*Questo post è dedicato a compianto Coach - 17/02/2011 - 18/02/2011*



Tanto poi resuscita in qualche sgabuzzino. Forse quello di casa tua. Come Bob.

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