16 gennaio 2011

Viaggi nel tempo: filosofia ideale di una teoria utopica

Attenzione: lungo post di seghe mentali sui viaggi nel tempo, evitare di leggerlo se non siete affascinati dalla questione, o potreste perdervi / annoiarvi nell'immaginazione insensata di un time traveler fallito in partenza.

Riuscire a viaggiare nel tempo risolverebbe molti dei miei problemi attuali, forse tutti. Bisogna però specificare meglio quale tipo di viaggio nel tempo sia quello più efficace, perchè di teorie sui time travels ce ne sono anche troppe. Peccato che nessuna di queste sarà mai realizzabile.


Per prima cosa, andare nel futuro non mi interessa particolarmente. Per migliorare il presente, è sufficente modificare il passato e nel futuro non si vive mai (se stai vivendo, quello è il tuo presente), inutile quindi pensare a qualcosa che non sarà. Senza dimenticare il fatto che per quanto impossibile viaggiare nel tempo, sarebbe più facile tornare a qualcosa che è già successo, piuttosto che raggiungere qualcosa che non è ancora.

Andare indietro nel tempo sarebbe invece molto utile. Del passato ho una visione ben precisa, so esattamente quello che è stato e quello che invece non ho potuto fare, quindi saprei anche cosa cambiare per arrivare ad un presente più favorevole.

Una ripetizione infinita dello stesso giorno (Esempio: Ricomincio da Capo) o serie di giorni (Esempio: Zelda: Majora's Mask) mi sembra troppo limitata per essere presa in considerazione. Non è che puoi fare molto, a parte migliorare esponenzialmente quelle limitate ore.


Altra caratteristica interessante, sarebbe la possibilità di fermare o almeno rallentare il tempo. Non essendoci mai tempo a sufficenza per tutti gli interessi e passioni a cui vorrei dedicarmi, la capacità di bloccare secondi, minuti e ore sarebbe a mio grande favore. Ad esempio, tornato a casa alle 20:00 dopo una lunga giornata di lavoro, potrei fermare il tempo per lavarmi e cenare con calma, mettermi a giocare per quanto voglio, farmi una dormita di 9 ore, svegliarmi senza fretta, fare colazione, guardarmi un film, incontrarmi con gli amici... e sarebbero ancora le 20:00.

Velocizzare il tempo non mi sembra invece particolarmente necessario. Al lavoro ci sono comunque delle cose da fare, e se non le fai non ti pagano. Non è una buona idea comprimere 8 ore in 20 minuti, non faresti in tempo a fare tutto. Forse per le lezioni a scuola potrebbe far comodo velocizzare, ma non avendo più questo problema, non me lo pongo neanche.


Un'altra cosa su cui ragionare è l'individualità dei viaggi nel tempo. Se fermo il mio tempo, le altre persone (rimaste al di fuori della time machine) rimarrebbero congelate nel momento? Se torno indietro nel tempo di qualche anno per cambiare in meglio la mia linea temporale, come posso evitare che questo cambiamento porti effetti negativi a qualcun altro? E ancora, modificando il passato, si crea una linea temporale parallela (e quindi 2 presenti distinti fra cui scegliere) oppure cambia solo 1 singolo presente di una stessa linea temporale?

Il modo migliore per tornare indietro nel tempo sarebbe un viaggio della propria mente all'interno del proprio corpo nel passato (esempio: Prinny in Disgaea Infinite, Desmond Hume in Lost). Se torno indietro di 10 anni con il mio corpo di adesso, esisterebbe anche il me stesso di 10 anni fa (esempio: la trilogia di Ritorno al Futuro). Non sarebbe facile modificare la mia vita, non potendo agire direttamente come mè stesso del passato. Dovrei per prima cosa convincere il me stesso del passato che io sono lui, ma dal futuro. Alcuni cambiamenti non sarebbero possibili, poichè necessitano dell'interazione della mia mente e corpo con le persone di allora. Se torno nel passato con il mio corpo di adesso, dovrei trovare un posto dove stare per tutto il tempo necessario a fare i cambiamenti che vorrei. Non è che posso entrare in casa dei miei con il mio aspetto di adesso, chiamerebbero la polizia. Troppo complicato insomma.


Invece se fosse solo la mia mente ad essere trasportata indietro nel tempo (di 10 anni, di qualche mese o anche solo qualche ora), potrei semplicemente essere io, ma con una maggiore consapevolezza di me stesso e degli altri. In questo modo potrei evitare persone che hanno solo portato problemi, potrei approfondire la conoscenza di altre persone che ho invece stupidamente evitato, potrei organizzare meglio il mè stesso del passato per non fargli perdere del tempo libero quando ancora ne avevo molto, potrei indirizzarmi verso un altro tipo di studio o di lavoro.

Rimane però un dubbio: cambiando il mio passato, cambierebbero anche le esperienze da me vissute e quindi potrebbe cambiare la mia personalità di adesso, ovvero della mente tornata indietro nel tempo. Potrei dimenticarmi dei motivi per cui ero tornato indietro nel tempo. Oppure, quando la mia mente del presente lascia il mio corpo del passato, la mia mente del passato come si comporterebbe? Si sveglierebbe in un passato che ho modificato, senza rendersene conto? Oppure si ricorderebbe del mio intervento?

Il meglio sarebbe una "copia" della mia mente presente che sovrascrive la mia mente passata. In questo modo la mia mente subirebbe una evoluzione esperienzale enorme: con le mie conoscenze di adesso nel corpo di 10 anni fa, potrei partire avvantaggiato nella scoperta di nuova musica, libri e film. La mente di adesso diventerebbe di colpo "mente di adesso + (mente di adesso x esperienze assorbite nel numero di anni passati dal momento della sovrascrizione)". Portando questa nuova mente di nuovo indietro nel tempo, l'evoluzione esperienzale potrebbe andare avanti all'infinito. Comincia a farmi male la testa.

Tralasciando le altre infinite problematiche del cambiare il passato, facciamo finta di essere riusciti a migliorare il nostro presente: abbiamo evitato persone fastidiose, stretto amicizie con altre persone interessanti che ci eravamo persi, abbiamo migliorato le nostre capacità artistiche grazie alla più efficace organizzazione mentale, la nostra cultura si è evoluta esponenzialmente attraverso la somma di esperienze, magari siamo riusciti a trovare un lavoro più vicino ai nostri interessi personali. Ottimo risultato! Viaggiare nel tempo ci ha permesso di incanalare la nostra vita in maniera più adatta a quello che siamo.

In questo presente modificato, più incline alla nostra felicità, possiamo ora continuare la linea temporale senza troppi problemi. Se abbiamo bisogno di più tempo per noi stessi, sarebbe sufficente fermarlo e perderci in quello che abbiamo voglia di fare.


Quando fermiamo il tempo, il nostro corpo invecchia? Se così non fosse, potremmo quindi vivere per sempre, in un presente congelato? Difficile, poichè per sopravvivere avremmo bisogno di cibo e acqua, ma se il resto del mondo è "fermo" non può essere prodotto altro cibo, o arrivarci altra acqua. Certo, potremmo consumare tutto il cibo e l'acqua depositati nei supermercati, ma poi che si fa? Quando facciamo ripartire il tempo, nel supermercato si accorgono che sono spariti tutti i prodotti sugli scaffali? E se fermiamo il tempo, le piante non crescono e l'acqua non scorre, non possiamo quindi coltivarci da soli le verdure o bere dal rubinetto. Ma sopratutto, ha senso vivere per sempre? Ma questo è un altro discorso infinito, lasciamo stare.

I viaggi nel tempo hanno troppi punti oscuri a cui non si può trovare soluzione, poichè si cade sempre in una serie di paradossi senza scampo. Sicuramente, se potessi tornare indietro nel tempo ucciderei un sacco di farfalle, così, giusto per vedere l'effetto.

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3 commenti:

  1. Fighissimo post!
    In passato il viaggio del tempo lo consideravo possibile solo attraverso passaggi in universi paralleli... che alla fine non si potrebbe esattamente considerare un viaggio nel tempo, ma nello spazio. E poi avevo anche altre teorie e ne sviluppai di nuove...

    Invece da un punto di vista fantastico "immaginativo", che mi piacerebbe se fosse realizzabile, più una roba simile al tuo fermare il tempo, tipo la stanza senza spazio e senza tempo di DragonBall (o era dello spirito e del tempo), in sostanza solo per avere ore extra. Oppure geniale quella di Desmond di Lost, essere catapultati all'interno del nostro stesso Io del passato...
    mi fermo che andrei avanti per ore.

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  2. Mi hanno detto che al contrario di quanto possa immaginare, sarebbero più "facili" i viaggi nel futuro, nel senso che teoricamente potrebbero inventare davvero una specie di "stanza dello spirito e del tempo" in cui il tempo passa molto più lentamente dell'esterno, e quindi una volta usciti (esempio) dopo 5 minuti, ci si ritroverebbe in 5 anni nel futuro.. in ogni caso, anche se riuscissero a inventare una cosa del genere, mi sa che noi non ci saremo già più da un pezzo :\

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  3. uuurgh naturalmente intendevo che in teoria funzionerebbe al contrario della stanza dello spirito e del tempo ;P

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