7 gennaio 2011

Ha senso contare anni ed ore, quando il tempo ti sfugge inesorabilmente?

Questo sarà un post polemico di critica contro il tempo, in tutte le sue forme e durate.

Non vado molto daccordo con il tempo, diciamo che c'è dell'odio fra di noi. Non parlare con me del tempo e delle sue mancanze, perchè mi innervosisco, mi agito, ti rispondo in modo acido. Per ogni anno che passa, il mio rapporto con il tempo peggiora, aumenta la mia difficoltà nel gestire quelle ore quotidiane che non saranno mai abbastanza per l'infinità di interessi e passioni essenziali per la mia vita felice. Sarà per questo che sono fissato con i viaggi nel tempo e la manipolazione delle linee temporali.

Parliamo degli anni: ho un'età che non mi sento e che gli altri non mi danno. Un età che non dimostro se non per alcuni lati della mia personalità. Sarà che mi vesto ancora mezzo sbrindellato, come in seconda superiore, ma senza i dread. Sarà che per molte cose sono rimasto bloccato ai miei 16 anni di adolescente con la testa persa nel suo mondo di musica, videogames, cartoni animati, film, fumetti e sogni ad occhi aperti. Sarà che non voglio disabituarmi dalle libertà temporali ed espressive che offriva un liceo artistico.

Per molte cose ho invece raggiunto e superato i 500 anni di riflessione emotiva e sensibilità mentale, una comprensione della realtà troppo sensata per le illusioni della gioventù, la consapevolezza di quello che sto cercando e che difficilmente troverò. La necessità di lavorare per sopravvivere, le responsabilità che ancora cerco di non prendere, il bisogno di pulire casa perchè non si pulisce da sola, una qualche soglia di età che ho quasi raggiunto senza neanche rendermene conto, il rifiuto totale di conformarmi a quello strato generazionale conosciuto come "adulti".

Ed è per questo che una parte della mia personalità si trova più a suo agio con giovani nerd, mentre l'altra parte va più daccordo con vecchi saggi. Perchè è difficile trovare dei giovani vecchi nerd saggi, ma quando poi li trovo, sono loro le persone con cui preferisco passare il mio tempo. Quelle che hanno la capacità di crescere mantenendo le qualità dell'infanzia, di sfruttare anni di esperienza per espandere i propri interessi e conoscenze. Gli anni che ho, ma che non mi caratterizzano.

Parliamo dei mesi: 9 di questi sono al freddo, sotto la pioggia, cielo grigio perla, umidità, mancanza di sole. Nei restanti 3 mesi solitamente è troppo caldo per i miei gusti. E qui mi fermo per evitare altri luoghi comuni.

Parliamo delle settimane: perchè siamo costretti a lavorare 5 giorni alla settimana? Perchè dover andare a scuola per 6 giorni? Perchè solo la parte più breve della settimana può essere da noi impiegata realmente per la nostra vita? Non si potrebbe fare a metà? 3 giorni e mezzo di scuola / lavoro e 3 giorni e mezzo di tempo libero. Forse c'è una spiegazione economica dietro, ma non la voglio sapere, è più diventerte lamentarsi contro il niente.

Parliamo dei giorni: 24 ore, di cui 8 impegnate dal lavoro, 4 ore buttate per gli spostamenti casa-ufficio. Diamoci almeno 2 / 3 ore al giorno per lavarsi e mangiare decentemente. 15 ore sono già sparite. Se teniamo conto che l'ideale sarebbe dormire 8 ore al giorno, cosa mi rimane? 1 ora al giorno da dedicare a interessi, passioni e amicizie? WTF?

In qualche modo mi devo organizzare, se voglio ancora vivere. 2 ore di treno le posso sfruttare con videogames portatili e musica. 1 ora circa di metro per leggere libri. 1 ora di pausa pranzo in ufficio mentre mangio la accompagno ad amici e conoscenti troppo lontani e raggiungibili solo con una email o un messaggio digitale, per leggere e conoscere quello che mi interessa. Le ore di sonno non posso che ridurle a 5 o 6, per riappropiarmi di una serata dedicata alle mie necessità emotive, mentali, sociali e antisociali. Ed anche tenendo conto dei week-end, la mia lista di interessi deve per forza venire limitata, tagliata, perchè le ore non sono ancora sufficenti.

E' triste perchè la mia felicità è proporzionale alle ore che posso dedicare a quello che vorrei fare. Perchè non posso conoscere ed ascoltare più musica? Perchè non posso giocare a tutti i videogames interessanti che escono? Perchè non posso passare più tempo con gli amici? Perchè non posso vedere almeno 1 film nuovo al giorno? Perchè non posso continuare a disegnare, migliorare ulteriormente le mie capacità nei pixel, creare composizioni dadaiste da lasciare in luoghi inconsueti? Perchè non posso dedicarmi seriamente alla fotografia? Perchè non posso dormire a sufficenza? Perchè non posso leggere più libri? Perchè non posso parlare a sufficenza con chi reputo interessante? Perchè non posso conoscere tutto quello che vorrei scoprire? Perchè non posso ricominciare ad andare in skateboard? Perchè non posso organizzare il gruppo musicale che esiste nella mia testa? Fra gli innumerevoli interessi e le attività nella simbolica lista di quello che vorrei fare, solo 4 o 5 di questi riescono a rientrare nel poco tempo libero a disposizione. Odio il tempo e la sua inflessibilità, il suo non fermarsi.

Il tempo non ha senso per la mia vita, per come la esprimo. Il tempo è qualcosa che devo sottomettere con organizzazioni, spontaneità riflettute, chaos programmato. Perchè dovrei seguire delle scadenze temporali imposte da altri? Perchè non posso rinnegare il ciclo solare e vivere in un eterno momento simbolizzato da quella spensierata giornata primaverile del 1999?

3 commenti:

  1. A metà strada dal tema.
    In questo mese chiedevo - ma dove vanno a finire le ore?, quelle dei morti e quelle dei vivi. Mi è stato detto in energia e ricordi. Mi è sembrato bello da credere, se non altro perché così niente è perso.
    Una risposta già l'avevo trovata nella canzone dei Instituto Mexicano del Sonido che riprendeva un testo di Juan Rulfo, eppure anche vero lo avevo sentito meno credibile:“è che lì il tempo è molto lungo. Nessuno porta il conto delle ore e nessuno si preoccupa di come vanno accumulandosi gli anni. I giorni cominciano e finiscono. Dopo viene la notte. Solamente il giorno e la notte fino al giorno della loro morte (…)”,
    'notte
    http://www.youtube.com/watch?v=aaMabxlOplE

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  2. ops, ho perso per strada un "se"

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  3. Spunti interessanti, ci rifletto quando sarò più sveglio. Per il momento il tempo mi sembra un presente che si ripete all'infinito con accumulo di esperienze, da cui vorrei però progettare un futuro su delle basi di passato.

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