27 dicembre 2010

Perchè presupponi che si debba andare da qualche parte?

Accade spesso quando stanno arrivando le vacanze. La domanda ci aspetta. Dove andate in vacanza? Accade altrettanto spesso quando si torna a lavoro o a scuola. Dove siete andati in vacanza? Sembra quasi che tu dia per scontato il fatto che si debba andare da qualche parte quando siamo in vacanza. Non ti rendi conto che la tua domanda sottintende un dovere imposto, un’aspettativa che noi potremmo anche deludere, con piacere? Dopotutto, non è necessario andare da qualche parte per stare bene, perché è come impieghi il tuo tempo e con chi, che rende piacevole una vacanza.

Allora perché quella espressione rassegnata, se ti rispondiamo che non ci siamo mossi geograficamente? Ci piace vederti deluso. Forse la tua casa è invasa dai topi e non puoi fare a meno di fuggire lontano? Forse hai bisogno di andare in un altro luogo, per sentire di aver fatto qualcosa che varrà poi la pena raccontare ai tuoi amici e colleghi? Non puoi mica sfigurare ovvero fare la figura di quello che non è andato in qualche posto cool! Forse sei solo troppo abituato e non vedi che le cose possono andare diversamente. Forse hai bisogno dell’eccitazione del viaggio, per dimenticare che la tua vita fuori da scuola o lavoro, è noiosa, banale, senza interessi, senza la capacità di uscire dalla routine che ti sei costruito in tutti questi anni di alienazione.

Forse dovresti cambiare la tua domanda. Potresti chiederci: come avete impiegato il vostro tempo libero? Ma forse non puoi fare questo tipo di domanda, perché necessità di una risposta complessa e tu accetti solo risposte brevi, come il nome di una località turistica, a cui seguire commento “Ah quello è un posto proprio figo, chissà come vi siete divertiti”. Perché in verità non ti interessa davvero quello che facciamo noi durante il nostro tempo libero, perché tanto non lo capiresti, perché tanto non hai l’attenzione per ascoltare una vera risposta sul profitto temporale.

Allora alla tua prossima domanda geografica, forse potremmo risponderti con: abbiamo alloggiato nelle nostre menti, osservando tutti quegli interessi e passioni che il resto dei giorni dobbiamo limitare per mancanza di tempo, abbiamo raggiunto dialoghi e discorsi a noi cari senza preoccuparci dell’ora tarda, camminato per intrecci musicali appena scoperti, esplorato le parole di un libro o le figure di un fumetto che si legge al contrario, ci siamo persi nel gameplay di un altro mondo digitale, partecipato alla recita della vita di un poeta timido che finge di fare un concerto, ci siamo tuffati nella creazione artistica spontanea, ci siamo premiati con pietanze non ancora assaggiate, ci siamo soffermati più del solito nel dormiveglia alla fine di un sogno, abbiamo assaporato quei momenti senza sentire la necessità di andare in un qualche posto o fare un qualcosa che sia facilmente comunicabile a te, con brevi parole e semplici concetti a cui noi cerchiamo di sfuggire.

Ed anche se ci fossimo spostati fisicamente, la nostra vacanza non è sinonimo di un indirizzo che puoi trovare su Google Maps, quindi perchè limitare la nostra risposta?

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