17 maggio 2017

The Greasy Strangler: Onora il Padre Cucinando Unto Pesante


The Greasy Strangler è un film affascinante del 2016 diretto da Jim Hosking, una storia unta, sporca, trash e demenziale, a tratti estremamente violenta e sessualmente sporca, ma sempre senza prendersi mai troppo sul serio (caratteristica che ormai ho capito sia essenziale per ogni mio apprezzamento artistico).

I protagonisti di The Greasy Strangler sono padre e figlio (Ronnie e Brayden), due persone sovrappeso, sporche, maleducate e sociopatiche, che vivono in una casa disordinata, lurida e unta fino all’estremo. E’ proprio l’unto, il grasso che cola e affoga ogni cibo nel piatto a ispirare il titolo del film e a essere elemento fondamentale della sua trama spastica e imprevedibile.

Il rapporto tra Ronnie e Brayden è altamente psicolabile, il padre scontroso che raccoglie qualche soldo facendo da improbabile guida turistica per i luoghi legati alla storia della Disco Music, il figlio ormai over-40, pelato e disoccupato che non ha altro posto dove vivere e si fa ospitare in cambio di aiuto nei disco-tour e nel preparare pranzi e cene pieni di grassi, olio che unge salsicce e bacon già altamente calorici, con il padre che richiede ad alta voce ancora più olio, ancora più grasso, ancora, ancora!


Questo quadretto bucolico di famiglia fuori dagli schemi viene movimentato da due eventi improvvisi e a guardare bene altamente improbabili. A quanto pare Ronnie di notte si trasforma nel Greasy Strangler, lo strangolatore unto, un essere che sembra uscito dai vecchi b-movie trash anni 50, un essere che gira per la città uccidendo gente un po’ a caso con effetti speciali degni dei migliori film amatoriali. In parallelo, Brayden ha trovato una ragazza, un'inquietante donna che gli fa avancé durante uno dei disco-tour e ha una bella perversione per gli uomini viscidi e per le scoregge durante l’intimità.

Senza neanche stare a parlare oltre del perchè The Greasy Strangler è un capolavoro del trash artistico LULZ, dai un’occhiata al trailer qui sotto e se il film ti incuriosisce puoi comprarlo in DVD su Amazon oppure scaricarlo da qualche torrent intanto che ci pensi meglio.

Non consigliato ai deboli di cuore, a chi si impressiona facilmente e a chi ha problemi di colesterolo.

Trailer:




10 maggio 2017

57+ Regali (Davvero) Originali per Lui (OMFG!)


Cosa regalare a un uomo senza cadere nel banale? Basta con le solite cravatte, penne inutili, profumi o libri che non leggerà mai: accidenti, magari è il suo compleanno, oppure sta arrivando San Valentino e devi assolutamente comprargli qualcosa, o forse è arrivato il freddo inverno e il natale si avvicina! Oppure è il vostro anniversario? Come risolvere questo problema esistenziale?

Naturalmente è difficile se non impossibile trovare un regalo per un uomo, proprio quella persona speciale con cui vorresti passare la tua vita e che conosci benissimo, ma per fortuna arrivano i consigli regalo trovati a caso su Google per risolvere ogni crisi di coppia!

Ci sono già tantissime liste online piene di idee originalissime e romantiche da regalare a un ragazzo, come quelle su Troppo Togo, Regali.it, Pinterest, Smartbox, Love The Sign e Ideeregaloper, ma a volte sembrano degli elenchi a caso di cui il 90% poco utili, che non sono stati scelti con cura da una persona reale. Probabilmente qualche stagista sottopagato è stato maltrattato per la creazione di quegli articoli, ecco perchè mancano di gioia e spontaneità!

Ma non preoccuparti ragazza incerta sugli acquisti, qui sotto puoi trovare 57+ idee regalo originali per il tuo lui che ho raccolto con attenzione dopo giorni e giorni di ricerca serendipica, pensando a cosa piacerebbe davvero ricevere come regalo. In più, i link e i prezzi medi dei regali su Amazon, per ordinarli online e riceverli comodamenti a casa in 1 giorno con le spedizioni gratuite di Amazon Prime.

Abbasso le liste degli stagisti sottopagati, viva la libertà! Viva i regali strani e personali pensati con il cuore!

7 maggio 2017

Heta-Uma! Jiyū no Tabi - 4 Koma Bonus



Wow, i'm not sure why it took me so long to post this comic, as we found it the last summer (2016), but now it's finally here :P Maybe you remember how in 2014 we randomly found the first chapter of a weird, so-bad-it's-good heta-uma manga titled "Heta-Uma! Jiyū no Tabi", made by an anonymous doujin circle that seems to have made a whole tankobon with the full story, but unfortunately we are still searching for the remaining chapters (we only found the second chapter in 2015) that were scattered away in different bookshop in Ariake (Tokyo), after the authors failed to sell their shitty manga at Comiket. Anyway, as it often happens with traditional manga comics, authors put a few bonus pages in their works with 4-koma humorous strips, as a non-canon joke to complement the main story... well, it seems that even in "Heta-Uma! Jiyū no Tabi" they made a few 4 koma panels as we found them in another little doujin shop near Ariake! As soon as we saw these pages we knew they were from "Heta-Uma! Jiyū no Tabi", the style is unmistakable and the boring pseudo intellectual topics the characters talk about is indeed the same as the main story, so you already know what to expect from this. What can I say? I hope that in 2017 we could find even more chapters from this ugly heta-uma manga, I really can't wait to see the ending of it. In the meantime, enjoy these random 4-komas, you can read it embedded below or download it in PDF.



6 aprile 2017

Else Heart.Break() - La Libertà di Essere un Hacker


Sono passati ormai diversi mesi da quando ho finito di giocare Else Heart.Break() e avrei voluto scrivere questa non-recensione molto tempo fa, ma le altre attività in cui sono stato impegnato e i post già programmati me lo hanno impedito fino a oggi.

Sembra passata una vita dall’ultima volta in cui ho hackato il mondo digitale di Dorisburg, ma la sua eccellenza e punti di rottura verso qualsiasi altro gioco non-libero rimangono ancora bene vividi nella mia mente. O almeno una parte di essi.

Else Heart.Break() è un gioco in cui puoi essere un vero hacker, dove puoi imparare dei semplici codici di programmazione da copiare / mischiare tra di loro con grande immaginazione, per risolvere le situazioni, decostruire il gioco e le sue funzioni, teletrasportati ovunque vuoi, seguire i personaggi che si muovono in tempo reale e rompere qualsiasi apparenza di procedimento lineare dei classici videogiochi.

Se negli altri giochi in cui puoi impersonare un hacker solitamente nel giro di qualche minuto di spiegano come schiacciare 1 tasto a caso con cui hackare qualsiasi cosa e diventare un super eroe, in Else Heart.Break() potresti passare le prime 5 o 10 ore senza neanche sapere come iniziare ad hackare. E quando lo scopri, non ti basta schiacciare un tasto per aprire una porta o usare una telecamera, devi proprio scrivere il codice relativo alle modifiche che vuoi portare.



Else Heart.Break() è il Demon Souls dei giochi di hacker.

Else Heart.Break() non è un gioco per chi teme la sfida videoludica, per chi ha bisogno di aiuti e obiettivi precisi per poter andare avanti, non è un gioco per chi non ama la difficoltà estrema che soddisfa la sperimentazione personale.

Io non so assolutamente nulla o quasi di programmazione, ho solo un grande amore e fascino per la cultura hacker, per la violazione dei sistemi digitali e quel sentimento di avventura ed esplorazione che si prova riuscendo a entrare in un mondo virtuale in cui non dovresti.

Anche senza sapere nulla di come programmare, se ami l’ideologia hacker e hai un forte spirito di osservazione e iniziativa, puoi imparare ad hackare il mondo di Else Heart.Break() semplicemente leggendo i codici già esistenti nel gioco, copiandoli, mettendoli insieme e creando nuove interazioni.

Essenziale è il prendere appunti su di un quadernetto oppure fare copia / incolla in uno dei quaderni che puoi trovare nel gioco.

Ti crei da solo il tuo manuale personalizzato con tutti i codici che ti servono, da collezionare, modificare e incollare quando ti servono.

In questo gioco puoi hackare molte cose, non solo i computer. Molti oggetti e tutti i personaggi sono collegati alla grande rete, e puoi sfruttare questa cosa per modificare ad esempio il codice di una tazza di caffè per permetterti di stare sveglio per sempre o darti una super velocità, teletrasportarti nella stanza in cui è presente un preciso personaggio, modificare un distributore di bibite per creare un altro tipo di bevanda infinita, cambiare il codice di entrata di una porta in modo da farti entrare in una stanza nascosta, creare loop di codici per decriptare password, copiare la tua essenza in digitale e muoverti dentro internet, avere soldi infiniti o raggiungere il main-frame principale del gioco per romperlo oltre qualsiasi pianificazione degli stessi sviluppatori.



Else Heart.Break() è un gioco che ti lascia una enorme libertà su come risolvere le diverse situazioni, senza prenderti per mano e senza spiegarti nulla nel dettaglio, una libertà talmente vasta che lo stesso finale del gioco non riesce a prendere in considerazione tutte le infinite possibilità del giocatore. Ed è giusto così.

Hanno creato un gioco plasmabile a piacimento per cui sarebbe stato impossibile immaginare tutti gli infiniti modi che un giocatore ha a disposizione per arrivare al termine della sua avventura, e hanno preso la decisione più difficile: imporre un finale unico e lineare, in cui il giocatore non può modificare il destino del protagonista.

Il gameplay di Else Heart.Break() è talmente avanti a tutto che non può essere limitato da una storia, il suo limite di essere gioco con un inizio e una fine ne decreta una necessaria chiusura deludente rispetto alle grandiose attività hacker che ci hanno portato fino a quel punto.

Potrei parlare di altro, come della favolosa colonna sonora (che puoi ascoltare in streaming qui sotto), dei personaggi e del loro mondo che trasmettono un fascino tutto particolare fatto di amicizie, amori, notti passate a chiaccherare sul divano a casa di amici, feste illegali, allucinazioni digitali, voci di corridoio da deep web che si confermano reali, potrei criticare il sistema di movimento a punta e clicca che ne limita il fascino, ma in fondo a tutto Else Heart.Break() è diventato uno dei miei giochi preferiti di sempre e sarebbe difficile riuscire a spiegare perchè senza farlo giocare.





Se vuoi diventare un hacker, se ami le soluzioni complesse aperte all’immaginazione, se non hai paura di fare copia incolla e capire come funziona un linguaggio di programmazione basilare, se ti eccita il poter rompere un gioco oltre quello che avevano pianificato gli stessi sviluppatori, Else Heart.Break() è l’esperienza finale e totalizzante.

Buon divertimento.




30 marzo 2017

Penne per Regalo di Laurea? Una PESSIMA Idea: 5 Alternative Utili



Siamo ormai nel 2017 eppure c’è ancora chi riceve una penna come regalo per la sua laurea. Mentre i suoi amici festeggiano per aver ricevuto un nuovo cellulare, un Nintendo Switch o uno Smart Box per un weekend di relax o avventura, un povero essere umano è costretto a ringraziare i suoi parenti incoscienti che gli hanno regalato una inutile penna costosa che non userà mai nella vita.

Sono tante le marche famose che producono penne di qualità, come Montblanc, Swarovski, Pelikan, Monegrappa, Parker, Dupont, Faber Castell e Cartier, ma nessun ragazzo o ragazza di oggi desidera ricevere una penna di lusso dopo tutto lo sbattimento universitario.

Non fargli questo brutto scherzo.

Perchè è tradizione regalare una penna alla laurea?


Nessuno lo sa davvero, è un mistero irrisolto come quello della vita umana. Nel passato quando i nostri bisnonni erano contadini e Cristoforo Colombo conquistava le Americhe portando penne a sfera da scambiare con l’oro degli Indiani, ecco che qualcuno ha ben pensato di fare lo stesso per quel nipote lontano che stava per diventare dottore.

Prima delle guerre mondiali non c’erano ancora le industrie per la produzione su larga scala di penne: scrivere non era cosa da tutti. Per lo più chi doveva scrivere per lavoro era probabilmente un ricco imprenditore, un avvocato, un medico o altri ruoli più o meno dimenticati dell’antica borghesia internazionale. Gli scrittori e gli artisti erano rinnegati dai parenti, erano tristi e nessuno gli faceva un regalo, solo i giovani ricchi e dal futuro prosperoso potevano ricevere doni e felicità forever.

Si regalava una penna a quelle persone che avevano già la sicurezza di entrare in un mondo del lavoro molto diverso da quello di oggi, in cui dovevano firmare ricette, documenti per nobili e contratti importantissimi con cui decidere chi mandare al rogo. Per loro una penna era il simbolo della sottoscrizione di un futuro lavorativo già di successo prima ancora di iniziare: non tutti lavoravano con una penna, chi lo faceva era uno dei pochi fortunati che aveva potuto studiare e laurearsi.

Tutti gli altri sfigati lavoravano nei campi o nelle fabbriche, le penne non sapevano neanche cosa fossero o al massimo le usavano come cerbottane per sparare le palline di carta e andare a caccia di lepri.


Un neo-laureato userà mai una penna costosa?


Nei tempi antichi pochi artigiani costruivano penne stilografiche, poche persone si laureavano e pochi lavori avevano bisogno di una penna per scrivere. Le penne erano un oggetto d’arte artigianale, il loro prezzo più o meno costoso era in relazione a tutto il lavoro che ci stava dietro e alla bassa richiesta di specifici ruoli lavorativi.

Oggi naturalmente la realtà è molto diversa.

Chiunque può laurearsi con un po’ di impegno, centinaia di migliaia di studenti escono dalle università italiane ogni anno, senza maggiori possibilità di trovare un lavoro più decente del loro compagno delle medie che è andato subito a fare il muratore. Ogni neo-laureato, anche nel caso in cui abbia delle conoscenze o parenti che gli troveranno un lavoro facile nell’azienda di famiglia, non userà mai una penna da 100+ euro o non ne vedrà alcun valore.

In un mondo in cui le informazioni si scambiano in digitale a velocità pazzesche tramite internet, smartphone e computer potentissimi, mentre ci si chiede chi ancora scrive a mano, qualsiasi professionista preferirà l’ultimo modello di cellulare con firma elettronica piuttosto che una brutta penna costosa con la stessa funzione di una Bic da pochi euro comprata al supermercato.

Se regali una penna di lusso ci sono 3 diverse possibilità:


1) Il neo laureato non troverà un lavoro e prima o poi venderà la penna per comprarsi da mangiare.

2) Il neo laureato troverà un lavoro dove non serve una penna da 100+ euro, che terrà a casa in qualche cassetto.

3) Il neo laureato troverà un lavoro dove avere una penna da 100+ euro potrebbe essere un simbolo di successo, ma non la userà comunque mai perchè detterà tutto alla sua segretaria su computer o a Siri su iPhone.

Renditi conto, oggi non ha alcun senso regalare una penna di lusso per una laurea.

Sei ancora in tempo a cambiare idea: ci sono altri regali più utili che puoi fare.

25 marzo 2017

Uochi Toki - Il Limite Valicabile (Testi e Citazioni)

Prefazione:

Questo post dedicato ai testi de Il Limite Valicabile degli Uochi Toki è in lavorazione dall’inizio del 2015, ma come avevo già fatto notare qualche tempo fa, il mio attuale sistema operativo vitale che mi ha fortunatamente allontanato dal dovermi fare 4 ore al giorno di treno per andare e tornare dal lavoro, mi ha tolto quello spazio-tempo in cui potevo allegramente ascoltare e trascrivere canzoni come se non ci fosse un domani.

Abbiamo provato a continuare comunque questo lavoro epocale per trascrivere i testi del doppio CD del Limite Valicabile, ci siamo dati al crowdsourcing e al ti-prego-aiutami-a-trascrivere-tutta-sta-roba-che-da-solo-mica-riesco, un po’ ce l’abbiamo fatta (grazie all’aiuto di Giovanni B. e Marco B., oltre che qualche pezzo trovato anche su Genius) ma in ogni caso sembra inutile continuare a tenere nell’ombra tutto il lavoro fatto finora, e forse anche più utile pubblicare la trascrizione incompleta, per poi augurarmi che altra gente a caso passi di qui e lasci un commento qui sotto con altre parole, che poi mettiamo insieme per formare il tutto. Insomma, buona lettura e buon ascolto e grazie per chi vorrà aiutarci a trascrivere i pezzi e citazioni mancanti.


Introduzione:


Dopo un paio di anni di attesa dall’ultimo tankōbon che segue la trama principale (Macchina da Guerra) e qualche short story di intermezzo (Cystema Solari, Dio e il Diavolo, Fulmine di Alterità, Tali Capi), il 10 marzo 2015 è uscito il nuovo volume dei Uochi Toki, il manga che ormai ci tiene compagnia da più di 15 anni (se consideriamo anche il prequel spirituale intitolato Laze Biose disegnato dal loro circolo doujin). Un’opera infinita che tenta di gareggiare con Kochikame e Golgo 13 per diventare la serie di fumetti più longeva di sempre, nel frattempo gli Uochi Toki non si dimenticano di raccontarci le loro disavventure, per tenerci compagnia in quei momenti in cui abbiamo voglia di perderci in altri mondi con storie fantastico-realistiche.

Per questa uscita i due autori, Napo Palmichiiro a disegnare i personaggi e Rico Gatomo a delineare gli sfondi, hanno deciso di pubblicare una raccolta in 2 volumi intitolata “Il Limite Valicabile”, da 9 e 12 capitoli rispettivamente, sottotitolati “Un Disco Rap” e “La Fine dell’Era della Comunicazione”. Il manga continua la sua tradizione di Seinen con scene di azione epica, riflessioni astratte, considerazioni sui derivati delle piante, gare all’ultimo respiro, slice of life, intermezzi umoristici / demenziali (Dr. Slump e Arale), discorsi sulla musica neanche fossero una Mongolian Chop Squad e citazioni meta comunicative, come quando i personaggi del fumetto parlano di altri fumetti o anime. In ogni caso le citazioni sono tante, come vedete qui sotto. Spesso i protagonisti della storia rompono la quarta parete interpellando o annuendo direttamente al lettore e alle sue aspettative rispetto a certi generi di manga o di persone.



In questo doppio volume di Uochi Toki troviamo diverse collaborazioni con altri mangaka del sottobosco italiano, tra cui Zona MC, Campidilimoni, Murubutu, Miike Takeshi, Eell Shous e Matteo Marson, per un mix di discorsi amichevoli e (più o meno) spensierati in cui i personaggi disegnati dai diversi autori dialogano tra loro interagendo con i propri punti di vista, con i diversi stili di disegno. Anche la splendida cover che abbraccia i 2 tankōbon è opera di altri, disegnata dal maestro Dr.Pira dei leggendari Fumetti della Gleba. Insomma, un manga corale dove tanti personaggi si incontrano e dicono la loro sui vari argomenti trattati, nel modo che gli viene meglio.

Come al solito fate prima a leggere da soli tutti i capitoli del manga disponibili in streaming sulla pagina ufficiale degli Uochi Toki su Bandcamp e se vi piace, potete poi comprarlo in digitale nella stessa pagina, oppure in formato fisico da La Tempesta Dischi.

Di seguito una raccolta random di citazioni, note, commenti più o meno interessanti sui testi de Il limite Valicabile. Come al solito se abbiamo sbagliato qualcosa, se volete indicare qualche citazione che ci siamo persi, se riuscite a capire cosa dicono in quei pezzi lasciati con ??? e se volete contribuire trascrivendo i testi mancanti, aggiungete pure i vostri commenti qui sotto. Grazie!

Supporto Morale

Se apprezzi quello che scrivo e devi già fare un ordine da Amazon, entraci da questi banner e link prima di comprare; per te non costa nulla in più, a me arriva una percentuale :)




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...